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Rocca di Serra la Boula

San Pietro e Paolo

 

 

Domenica 17 Giugno 2018

 

Oggi con mio fratello Jello e Marge andiamo a fare un giro esplorativo nella bassa valle Po. Il meteo è quello classico estivo con sole in basso ma le cime delle montagne tutte nelle nuvole, per cui decidiamo di non andare molto in quota ma di fare visita a due chiesette sopra Calcinere, sul versante destro orografico della valle. L’escursione non è molto lunga e raggiunge un modesto spuntone roccioso che domina Calcinere ma il panorama si apre verso la valle di Oncino e il Monviso. Il percorso segue inizialmente una stradina per poi salire su una bella mulattiera fino alla chiesetta di San Pietro e Paolo. Continua poi su bel sentiero costeggiando un’abbandonata conduttura di una centrale fino alla sua testata, poi con un traverso raggiunge le sterrate che salgono da Paesana e da Oncino. La discesa avviene per una di queste fino ad un laghetto artificiale, poi per un sentiero meno battuto che porta alla chiesetta di Madonna della Neve e infine al fondovalle nei pressi del fiume. Il tratto che invece costeggia il torrente ritornando al punto di partenza è invece abbandonato e benchè segnato con bolli bianco-rossi, è in discrete condizioni fino al Ponte della Counsignà, poi è disastrato con un tratto sparito a causa di una frana per cui è sconsigliato percorrerlo. Meglio recuperare la strada asfaltata e ritornare per essa.

Avvicinamento: si risale la Val Po fino a Paesana, si continua ancora per qualche chilometro e all’altezza di Calcinere si scende sulla sinistra per una sterrata con cartello Strada Sanghiona, dove si parcheggia pochi decine di metri più in basso all’altezza di un ponte.

Itinerario: si attraversa il ponte e si segue la strada che poco dopo raggiunge un bivio. Si tiene la destra e si continua costeggiando un giovano impianto di castagni entrando più avanti nel bosco. La strada sale con alcuni tornanti e muore ad una borgata abbandonata. Si continua sul sentiero tra le case che sale per una bella mulattiera raggiungendo Castelleretto e infine la bella chiesetta di San Pietro e Paolo. Si prosegue sempre sul sentiero che con numerose svolte raggiunge delle tubature di una centrale, le attraversa e continua fino a incrociare da sinistra un sentiero proveniente da Sanghione. Si continua in salita fino a raggiungere a Ruit la testata delle condutture con delle costruzioni ormai desuete. Il tracciato adesso con moderata pendenza continua con un lungo traverso verso destra (ovest), entra in una pineta e sbuca sul promontorio roccioso chiamato Rocca di Serra la Boula, che domina la valle. Un sentiero non segnato sale sul costone in direzione della Rocca delle Formiche e la Croce Tournour mentre il nostro traversa in piano raggiungendo poco dopo una sterrata nei pressi di una fontana. La si segue in discesa e dopo un tornante si lascia sulla destra un tratto che porta a Mianda proseguendo invece con una leggera salita fino a immettersi in un altra sterrata. Si continua adesso in discesa seguendo la strada che con alcuni tornanti raggiunge un bivio; sulla sinistra la strada continua verso Serre mentre il nostro itinerario prosegue sulla destra verso il vicino bacino artificiale con divieto di accesso. La strada passa sotto si esso ma al termine nei pressi di uno sfogatoio in cemento un sentierino permette di fare visita al laghetto. La stradina ormai abbandonata raggiunge le vicine Meire del Biatunè dove passando tra i ruderi si recupera la vecchia mulattiera di accesso alla borgata. Si scende per essa fino alla chiesetta della Madonna della Neve,dove si svolta decisamente a destra e si prosegue per il sentiero reso un pò umido e scivoloso  essendo rivolto a nord. Si arriva così all’altezza del fiume e ad un primo ponte dove si può raggiungere la strada asfaltata. Si continua invece sempre traversando e con alcuni saliscendi si raggiunge il ponte della Counsignà dove consiglio di attraversarlo e ritornare all’auto per la strada principale. Chi invece vuole “ravanare” un pò può continuare sul tracciato che costeggia il fiume fino a perdersi in una frana in un vallone. La si attraversa tra grandi pietroni fino a recuperare più in basso il sentiero sul lato opposto, e continuare per esso fino a immettersi nel percorso di salita sulla strada all’altezza dei giovani castagni. In breve si ritorna così all’auto.

 

partenza

 

cartelli abbandonati

 

sulla stradina

 

qui finisce la strada

 

in salita

 

a Castelleretto

 

San Pietro e Paolo

 

si attraversano le condutture

 

dalla testata verso valle

 

graditi incontri

 

la Rocca della Boula

 

panorama sulla valle

 

Oncino e il Monviso (quando c’è bel tempo)

 

sulla strada in discesa

 

il bacino artificiale

 

in discesa

 

Madonna della Neve

 

vecchi castagneti

 

al Ponte della Counsignà

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