Monte Ravinet per il Sentiero dei Daini

 

 

Venerdì 12 Gennaio 2017

 

Oggi con Anto e Marcello ritorniamo in Liguria; il meteo promette bene, le classiche giornate limpide invernali con un’ottima visibilità. Abbiamo delle idee bellicose, con una escursione che segue tutto un panoramico crinale, senonchè….arriviamo a Savona e un forte vento ci assale, si sente molto bene anche in automobile sull’autostrada. Dobbiamo cambiare sicuramente meta ma dove? mi viene in mente giungendo a Borghetto Santo Spirito tutto il ripido e roccioso versante che sovrasta le Grotte di Toirano. San Pietro ai Monti e il Monte Ravinet, già saliti nel gennaio 2014 con Anto, una bellissima escursione al riparo dai venti con una splendida vista sul mare. Detto fatto, usciamo dall’autostrada,raggiungiamo Toirano e parcheggiamo sulla strada per Boissano. Per non ripetere l’escursione della volta scorsa partiamo dalla strada per le Grotte per poi seguire il caratteristico e impegnativo Sentiero dei Daini. E’ stata anche una scoperta per noi perchè non lo conoscevamo e in effetti è un tracciato che non è propriamente un largo sentiero, specialmente nella parte alta dove ci sono alcune catene e corde fisse e alcuni tratti esposti. Quest’ultimo tratto è però evitabile, per cui si può percorrere la prima parte che è comunque molto bella perchè passa sempre in mezzo a grandi pareti rocciose districandosi tra i vari salti e canaloni. Il tracciato è segnato con numerosi ometti ed è impossibile perdersi anche se la traccia in alcuni tratti è labile e poco marcata. Nella parte alta si congiunge con il sentiero proveniente dal Salto del Lupo e seguendo questo si può evitare il tratto impegnativo, anche se è il più bello, e raggiungere con un facile e largo giro San Pietro ai Monti. Di qui si prosegue facilmente al Monte Ravinet e volendo addirittura al Monte Carmo, allungando però decisamente l’itinerario. San Pietro ai Monti è un bellissimo luogo, col suo bel praticello e con una vista fenomenale sul mare e sulla costa. La discesa invece segue per un tratto il sentiero percorso la volta scorsa ma a San Pietrino si lascia quello principale che scende a Boissano per rientrare all’auto per un altro tracciato.

 

ATTENZIONE: il sentiero nella parte alta non è propriamente escursionistico perchè presenta alcuni tratti di roccia da superare con l’aiuto di cavi e catene. Questo tratto si può evitare proseguendo sul sentiero segnato “pallino rosso” proveniente dal Salto del Lupo.

 

Avvicinamento: si esce dall’autostrada dei Fiori a Borghetto S.Spirito e senza entrare nel paese si svolta a destra seguendo le indicazioni per Toirano. Si passa nel paese e dopo un ponte si trova a sinistra in un tornante la deviazione per le grotte. Bisogna parcheggiare in questa zona anche se la strada è stretta oppure alle case Dari in direzione di Boissano dove dietro la chiesetta si trova un parcheggio.

Itinerario: si imbocca la strada asfaltata per le grotte e dopo un centinaio di metri si trova sulla destra l’inizio del sentiero segnato con una palina. Si sale con numerose svolte tra ulivi e bei muretti a secco fino a portarsi sotto la bella e caratteristica chiesetta di Santa Lucia, posta sotto una grande roccia. Con una breve deviazione la si raggiunge ma è aperta solo alcune volte come da orario sul portone di ingresso. Si ridiscende e si continua sul sentiero principale che è un viottolo asfaltato che giunge dalle grotte. Si continua e si passa davanti all’ingresso proseguendo sul tracciato che adesso diventa sentiero. Si continua nel bosco entrando in un ombroso vallone e seguendo i segni bianco-rossi che indicano anche le falesie di arrampicata si giunge nei pressi di un torrente secco, dove su una roccia si trova il cartello in legno dell’inizio del Sentiero dei Daini. Si abbandona il tracciato principale che prosegue nella medesima direzione per svoltare decisamente a sinistra portandosi sul versante opposto del vallone. Il sentiero diventa subito ripido e stretto ma seguendo i numerosi ometti si continua senza errore. Di qui in avanti è un susseguirsi di ripide salite a tratti in traverso a sinistra sotto le rocce, passando tra canaloni e pareti rocciosi fino a portarsi su un panoramico pulpito. Si scavalca una cresta e poi un altra con alcuni tratti rocciosi ma facili fino a doppiare uno sperone sotto una grande parte con un foro nella roccia. Si passa sul versante opposto per risalire in un vallone e finalmente dopo un altro sperone ci si congiunge con il sentiero segnato con “pallino rosso” che da sinistra proviene dal Salto del Lupo. Si prosegue adesso su questo tracciato ma poco dopo lo si abbandona per svoltare a destra portandosi sotto un evidente salto roccioso. Qui inizia il tratto impegnativo (si può evitare seguendo il sentiero principale), forse quello più faticoso perchè bisogna issarsi a forza di braccia su una catena per superare il verticale salto alto circa 6-7 metri. Si giunge così su una panoramica cresta dove si vede l’ultima parte dell’itinerario. Si continua facilmente sulla cresta fino a raggiungere un altro salto verticale. Questo è più alto ma è più facile e lo si supera con l’aiuto di una grande corda di canapa. Si prosegue dinuovo facilmente per portarsi sotto il grande salto finale che sostiene San Pietro ai Monti. Con un traverso a sinistra si evita un primo salto roccioso, si continua per un tratto più ripido portandosi proprio sotto la parete verticale. Questo tratto è caratteristico perchè non si capisce come se ne può venir fuori, ma seguendo il tracciato con un traverso a destra si porta su un esposto pulpito. Si scende un esposto ma breve passaggio di circa due con l’aiuto di un cavo per imboccare la cengia sottostante, che permette adesso con un traverso in piano di costeggiare tutta la parete. Si arriva più avanti ad un tratto roccioso che bisogna superare scalando alcune facili rocce, sbucando così sul versante opposto dove si trova il sentiero della normale di salita. In breve lo si raggiunge e tramite quest’ultimo si arriva infine alla bella spianata erbosa di San Pietro ai Monti.

Di qui è già possibile scendere accorciando così l’itinerario, mentre poi continuiamo sul sentiero che traversa sotto la chiesetta e porta ad un colletto dove si trovano dei vecchi tubi in ferro. Poco oltre si trova un bivio dove sulla destra si prosegue verso Casa Peglia e il sentiero di discesa che giunge dal Carmo, mentre diritti si sale al monte Ravinet. Il sentiero segnato traversa dapprima verso sinistra per poi innalzarsi e traversare a destra fino a portarsi su dei bei prati pascolivi, Con un ultimo tratto in un boschetto si raggiunge così la cima del Monte Ravinet.

La discesa adesso si effettua o per l’ultimo tratto di salita fino a incrociare il sentiero verso Casa Peglia oppure come noi scendendo alla belle e meglio sul versante nord fino a recuperare il sentiero segnato con una X che giunge da Ca du Fo. Seguendo quest’ultimo verso destra lo si segue fino a dei bei prati dove normalmente pascolano dei cavalli. Si lascia un bivio sulla sinistra e seguendo sempre il sentiero con la X si arriva a San Pietrino. Qui si svolta a destra e in leggera salita con un traverso si va a imboccare il sentiero che giunge da Ca dei Pra, Senza raggiungerla si svolta a sinistra,palina e con una ripida discesa si raggiunge infine Case Dari e l’auto.

 

partenza

 

muretti a secco

 

Santa Lucia

 

verso le grotte

 

inizio sentiero dei Daini

 

tratto in salita

 

sotto le rocce

 

verso il mare

 

io e Anto

 

tratto attrezzato

 

all’uscita del secondo salto attrezzato

 

verso la cima

 

saltino in discesa

 

sulla cengia

 

traverso sulla cengia

 

sotto la grande parete

 

arrivo a San Pietro ai Monti

 

da San Pietro ai Monti

 

 

 

sul Ravinet

 

dalla cima

 

selfie

 

dal Ravinet

 

in discesa su bei prati

 

a San Pietrino

 

ultimo tratto di discesa

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