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Monte Merdenzone – Truc delle Piè – Punta Artesinera

sull'Artesinera

 

 

Martedì 5 Giugno 2018

 

Oggi ne approfitto dell’unica giornata prevista bella in tutta la settimana per fare una escursione nella dimenticata val Corsaglia, la valle delle Alpi Liguri forse la più selvaggia. Il percorso si sviluppa dapprima sotto a dei salti rocciosi di bella e sana quarzite per poi raggiungere degli ampi pascoli sotto la prima delle 3 cime salite. Questa non sono distanti una dall’altra e il dislivello è contenuto, per lo meno partendo dalla strada che da Fontane sale a Prato Nevoso. Se si parte invece da Vinè bisogna aggiungere circa 300 metri di dislivello in più. Dal Merdenzone, la prima cima salita, si segue la panoramica e facile dorsale che porta al non lontano Truc delle Piè e infine alla cima più alta l’Artesinera. La parte alta è un pò “rovinata” dalla presenza della vicina strada sterrata che da Prato Nevoso sale al Colletto della Balma e all’omonimo rifugio, molto frequentato nel periodo estivo, ma il tracciato comunque è sempre autonomo. Il panorama si apre sulle Liguri, dal Mondolè alla Seirasso,alla Brignola e in primo piano il monte Fantino. Il versante nord presenta dei bei prati pascolivi mentre il versante sud precipita con ripide scarpate nell’inaccessibile e selvaggio vallone di Rio di Sbornina. Il ritorno invece segue il sentiero che evita le cime e taglia a mezzacosta per ricongiungersi con tracciato di salita a Casera Vecchia.

Avvicinamento: la val Corsaglia si raggiunge passando per la Valle Maudagna, per cui si sale a Frabosa Soprana da Villanova Mondovì per poi scollinare a Straluzzo e scendere a Corsaglia, oppure passando per il fondovalle che si imbocca da San Michele Mondovì ma con un tragitto più lungo per chi proviene da Cuneo. Da Corsaglia si raggiungono le Grotte di Bossea e poco oltre il paese di Fontane. Si prosegue sulla strada asfaltata che sale a Prato Nevoso lasciando sulla destra un deviazione che porta a Vinè e dopo 3 tornanti si lascia l’auto all’altezza della palina indicatrice che si trova a sinistra. Volendo partire da Vinè si segue il sentiero che percorre una dorsale per sbucare sulla strada asfaltata all’altezza del secondo tornante per poi seguire quest’ultima fino alla palina menzionata sopra.

Itinerario: si segue il bel sentiero che sale verso sinistra portandosi sotto a delle pareti di quarzite per poi sbucare sui prati sottostanti Casera Vecchia. Si raggiungono le case ormai abbandonate per salire sui pascoli sovrastanti su una traccia che si perde un pò nell’erba. Alcune paline in legno indicano il percorso che raggiunge poco oltre una casa isolata a quota 1607. Si abbandona il sentiero che prosegue diritto per salire senza percorso obbligato i prati sovrastanti avendo come riferimento un lungo muretto a secco che sale ripido in direzione del Monte Merdenzone. Più in alto si recupera una traccia che si segue in diagonale a sinistra fino a raggiungere la Colla di Mezzarina. Qui si volta a destra e per salire la larga dorsale che porta in cima al Merdenzone. Volendo si può raggiungere direttamente la cima seguendo i prati più ripidi che costeggiano il muretto a secco. Si ritorna alla Colla di Mezzarina per poi proseguire facilmente sulla dorsale raggiungendo la croce in legno del Truc delle Piè già visibile in precedenza. Si scende adesso sul versante opposto fino alla spianata dell’Alpe Mezzarina dove si recupera la strada di accesso a questo alpeggio. Con un semicerchio si raggiunge un colletto dal quale parte la dorsale che porta direttamente in cima all’Artesinera. La si segue senza percorso obbligato raggiungendo così la palina indicatrice della punta spostata però circa 50 metri sotto di essa. ?. Dalla cima si può scendere direttamente sulla strada sottostante che porta al non lontano Rifugio della Balma, visibile in precedenza. Si segue la strada che riporta al colletto per poi seguire il percorso di salita fino a sotto il pendio del Truc delle Piè. Il sentiero segnato adesso taglia in diagonale sulla destra portandosi su un costone per poi scendere a delle baite diroccate. Scendendo in diagonale a sinistra il tracciato raggiunge la baita a quota 1607 dove si era svoltato a destra verso il Merdenzone. Seguendo adesso il sentiero percorso in salita si ritorna così all’auto.

 

partenza

 

torrioni di quarzite

 

verso Casera Vecchia

 

verso le Liguri

 

a Casera Vecchia

 

bei prati e la casa dove si svolta per il Merdenzone

 

uno sguardo indietro sul muretto a secco

 

dalla Colla di Mezzarina

 

in cima al Merdenzone

 

verso Prato Nevoso

 

la croce del Truc delle Piè

 

in cima al Truc delle Piè con dietro l’Artesinera e il Mondolè in secondo piano

 

sull’Artesinera (50 metri sotto la cima)

 

il Mondolè e la Balma

 

Prato Nevoso

 

sguardo sulla pianura

 

il dirupato versante sud

 

palina all’Alpe Mezzarina con dietro il Truc dell Piè

 

la grangia isolata con dietro il Merdenzone

 

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