Rocche di Serpentera
30 Maggio 2020
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Monte Ciaslaras Valle Maira

non solo a noi piace il panorama

 

 

Martedì 4 Agosto 2020

 

Oggi con mio fratello Jello e Marcello siamo in Valle Maira per la salita di un facile tremila nella zona dello Chameyron. L’escursione ad anello sale al frequentato Colle Maurin, antico valico di comunicazione tra la Francia e l’Italia, per poi raggiungere il Col de Marinet e di qui il Colle Ciaslaras e la vicina omonima cima. Il percorso attraversa bei bei pascoli in un ampio vallone dominato sulla destra orografica dal Monte Pertusà (con un pò di attenzione si può individuare il caratteristico buco che dà il nome al monte) e dal Ciaslaras. La discesa avviene invece per il Vallone dell’Infernetto passando per i suoi bei laghetti fino a raggiungere la strada poco a valle del punto di partenza. Il panorama è notevole sia dal versante italiano, con in prima vista il caratteristico gruppo Castello-Provenzale e il Sautron, sia dal versante francese con una bella visuale sul gruppo della Font Sancte nella zona di Maljasset.

Avvicinamento: si risale la val Maira fino al suo termine, passando per Chiappera e proseguendo sulla strada sterrata che traversa sotto la Provenzale fino a raggiungere dopo un tornante le Grange Collet, dove si parcheggia degli appositi slarghi.

Itinerario: si continua sulla sterrata chiusa al traffico e che diventa in cattivo stato seguendo le indicazioni per il Colle Maurin, raggiungendo in breve la casa del pastore. Poco oltre si abbandona la strada che prosegue sulla destra verso le Grange Semandi per continuare in direzione nord, fino a raggiungere un primo pianoro. Sempre seguendo il bel tracciato di passa nei pressi del Lago della Sagna, si supera un tratto più ripido e dopo aver abbandonato sulla destra il poco marcato sentiero per la Testa di Cialancion, si raggiunge l’ampio valico. Si prosegue adesso a sinistra, ovest, sul sentiero per il Col de Marinet che si raggiunge in circa 20 minuti. Dal colle si prosegue in piano verso sud seguendo il sentiero che attravresa una pietraia per poi portarsi nella conca sotto l’imponente Tete de l’Homme. Con un ultimo ripido tratto su pietraia instabile si raggiunge il Colle di Ciaslaras, dove la vista si apre sul vallone di discesa. Dal colle in circa 10 minuti si raggiunge per un sentierino la panoramca cima.

La discesa avviene ritornando al Colle di Ciaslaras e proseguendo sul sentiero che divalla nel Vallone dell’Infernetto. Si raggiunge la zona dei piccoli e bei laghetti dell’Infernetto e con un paio di saliscendi si traversa sotto l’omonimo passo. Si continua quindi raggiungendo un tratto erboso più ripido e con un lungo ed evidente traverso verso destra sotto la Costa delle Manze si raggiunge la parte bassa del vallone. Volendo si può seguire il sentiero meno ripido che con un largo giro divalla verso sinistra nel centro del vallone per poi continuare lungo ad esso. Con un ultimo tratto tra prati e pietraie si sbuca infine sulla strada setrrata di accesso a Grange Collet per la quale, con una breve risalita, di ritorna all’auto.

 

Panorama 360

 

partenza

 

uno sguardo indietro

 

in arrivo al colle

 

verso il col de Marinet

 

il Ciaslaras a sinistra e subito a destra il colle omonimo

 

panorama dal col de Marinet

 

il vallone di discesa dal Colle Ciaslaras

 

dal Colle Ciaslaras verso la Francia

 

dalla cima verso l’Italia

 

non solo a noi piace il panorama

 

il vallone di discesa con a sinistra la Tete de l’Homme

 

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