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Mombarone Prealpi Biellesi

il Torrette e la pianura piemontese

 

 

Mercoledì 14 Agosto 2019

 

Oggi con i nostri amici Gigi,Daniela,Silvia,Angela e Fiorenzo saliamo sulla montagna simbolo di Ivrea e Biella, il Mombarone, un pò come la Bisalta per i Cuneesi. Qui si effettua tutti gli anni una famosa corsa di montagna,la Ivre-Mombarone, 2074 metri di dislivello che i primi percorrono in circa 2 ore (chi vuole approfondire può dare un occhiata qui). Noi con più calma e su consiglio di Gigi effettuiamo un bell’anello con salita sul versante dì Trovinasse, meno al sole e più fresco in estate per poi ridiscendere sul versante sud verso Andrate con ritorno a San Giacomo. Sulla cima si trova un monumento al Redentore e poco sotto un grazioso rifugio, gestito e quasi sempre aperto. La zona presenta numerosi sentieri che permettono di fare delle belle traversate verso le montagne circostanti tra le quali il rinomato Mucrone. Essendo la quota non molto elevata e la posizione a ridosso della pianura piemontese,sono frequenti in estate le formazioni di nebbie e nuvole che pregiudicano il bellissimo panorama della cima, per cui è consigliato salire nei periodi tardo estate e autunnali con clima non afoso e più fresco, godendosi così tutta la magnifica veduta.

Avvicinamento: si parte da San Giacomo, località a monte di Andrate. Si raggiunge quest’ultimo paese da Ivrea seguendo la statale per Aosta fino a Borgofranco dove si svolta a destra in direzione di Biella. Ad un tornante sulla sinistra si lascia la strada principale per seguire quella che porta a Nomaglio e di qui sulla destra si risale con alcuni tornanti fino ad Andrate. Si passa a monte del paese seguendo la strada che sale ripida in direzione di San Giacomo che si raggiunge dopo alcuni chilometri sempre su strada asfaltata.

Itinerario: dal parcheggio di San Giacomo si segue la sterrata che sale dolcemente in direzione oveste e poi nord verso Trovinasse. Si passa alla Postazione Partigiana e poco a monte della Corma degli Ordieri fino a raggiungere un evidente costone a quota 1530 poco prima di Trovinasse. Qui si lascia la sterrata per seguire un esile sentierino che segue il costone e si inoltra in un fitto bosco. Il tracciato (858b) diventa più evidente e segnato con alcuni bolli bianco-rossi fino ad uscire su terreno aperto nei pressi delle Grange Rasca. Si prosegue adesso su bei prati pascolivi in vista già della nostra cima ancora lontana e dopo una leggera discesa si raggiungono le baite dell’Alpe Pian Morto, dove giunge anche il sentiero 858 proveniente da Trovinasse. Si prosegue adesso nella valletta che svolta verso destra (est), raggiunge l’Alpe Quarn e poco dopo con un traverso sotto il ripido pendio della cima, il sentiero proveniente dalla Bocchetta di Quarn, quello che seguiremo in discesa. Con un ultimo sforzo si raggiunge infine il rifugio Mombarone e di lì in breve la bella cima.

In discesa si ritorna alla Bocchetta di Quarn per imboccare il valloncello che scende al Lago Pasci e di qui in direzione della sterrata che sale da San Giacomo. Si segue adesso la strada che scende alle Grange Meia e a Pinalba e per il sentiero 872 che taglia i tornanti si riaggiunge infine San Giacomo e l’auto.

 

poco dopo la partenza

 

vista sull’eporediese e il Monviso in fondo

 

la Corma degli Ordieri

 

veduta su Bard e la bassa Valle d’Aosta

 

in salita fuori dal bosco in vista della nostra meta

 

all’Alpe Rasca

 

verso la cima

 

uno sguardo verso nord

 

verso sud e il Lago di Viverone

 

il Rosa dalla cima

 

foto di gruppo in punta

 

il monte La Torretta e la pianura piemontese

 

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