Finale Ligure: Grotta dell’Edera e Bric del Frate (Rocca Carpanca)

 

 

Mercoledì 20 Dicembre 2017

 

Oggi con Marcello ritorno in Liguria e precisamente nell’entroterra di Finale Ligure, in mezzo alle belle pareti di calcare che ho frequentato moltissimo negli anni in cui scalavo. Mi fa un certo effetto ritornare in questi luoghi, questa volta da escursionista e scoprire luoghi e vallette e particolari che mi sfuggivano o proprio non consideravo quando venivo per scalare. Ne è un esempio la bellissima e caratteristica Grotta dell’Edera, che si trova a Monte Sordo e che se si visita in veste da scalatore l’accesso si effettua con una corda doppia, per poi accedere alle numerose vie al suo interno. L’interno è luminoso in quanto la grotta nella sua parte più ampia non è provvista di soffitta per cui è come un grande cilindro aperto. Se si visita invece da escursionista si accede da un altra parte attraverso un’entrata piccola e secondaria, e con l’aiuto si una corda fissa si sbuca al suo interno attraverso il caratteristico foro di entrata. Basta avere una piccola frontale ma è sufficiente anche la luce del telefonino come nel nostro caso. L’escursione continua sconfinando sul versante nord-est di Monte Sordo per finire in cima all Rocca Carpanca, dove si apre una bella vista sulla zona di Orco e Feglino. Il ritorno si effettua per la valletta di Pian Marino fino a recuperare la strada sterrata che giunge da Perti.

Questa escursione è ottima come ripiego in caso di forte vento, in quanto è riparata dalle pareti che circondano tutta la zona. Come nel caso nostro con al giornata odierna, dove il vento ha fatto da padrone su altre escursioni che toccano cime e crinali, cosa non così rara nelle limpide giornate invernali.

 

Avvicinamento: si abbandona l’autostrada dei Fiori al casello di Finale Ligure e si imbocca la strada che dal Colle Melogno e Gorra scende a Finale. Raggiunta Final Borgo si svolta a sinistra in direzione del centro storico e subito dopo il ponte si svolta dinuovo a sinistra per continuare costeggiando il torrente in direzione di Calice Ligure. Si passa sotto il bel Castel Gavone e poco dopo, raggiunta Perti basso si svolta a destra in direzione del castello e di Perti Alto. Raggiunto il colletto dove si trovano le poche case di questa frazione si continua in piano passando sotto a delle rocce (cartello di divieto di transito ma non operativo) fino a raggiungere le Case Valle dove si parcheggia in qualche slargo della strada. Più avanti c’è un piccolo piazzale sterrato ma in questo caso bisogna tornare indietro di circa 500-600 metri in quanto il sentiero inizia proprio da Case Valli.

 

Itinerario: si scende sul ponte di accesso alle Case Valli dove inizia il sentiero che sale nel bosco dietro la frazione segnato con tre pallini rossi. Poco prima di arrivare al Colletto di Sant’Antonino si svolta a sinistra seguendo un sentierino in leggera discesa che in breve porta all’ingresso della Grotta dell’Edera. Si sale un tratto roccioso con l’aiuto di una corda fissa, pila o fonte di luce necessaria, per sbucare attraverso un foro all’interno della grotta, che è aperta sul soffitto e di forma cilindrica. All’interno si trovano diverse vie di arrampicata, accessibili anche da un apertura da un lato ma con una calata in corda doppia necessaria. Si ritorna all’ingresso della grotta e si raggiunge il Colletto di Sant’Antonino, si scende sul versante opposto e con un traverso a sinistra si costeggia il Bric Scimarco fino a un bivio. Si segue il sentiero a destra, due rombi vuoti, e in breve si arriva poco dopo a un bivio a sinistra,al pulpito in cima ai Torrioni dei Tre Frati. (attenzione a non cadere sotto). Si ritorna al bivio per seguire sulla destra il sentiero che in leggera salita porta in una valletta con numerosi muretti a secco. Si continua fino a sbucare su terreno con meno vegetazione e ad un colletto. Qui si svolta destra seguendo il sentiero con una croce rossa che in breve porta sulla cima del Bric del Frate (grande parete al di sotto e vecchie antenne televisive). Si ritorna al colletto per scendere sul versante opposto raggiungendo le caratteristiche cave di roccia bianca (piccola deviazione per visitarle). Si continua in discesa raggiungendo così Pian Marino, una spianata erbosa dove convogliano altri sentieri. Si segue il tracciato in discesa lasciando nei pressi di sua grossi alberi caduti, una biforcazione a sinistra che riporta al Colletto Sant’Antonino passando sotto ala parete di Monte Sordo. Si continua fino a una sterrata sulla destra che non si imbocca, si prosegue invece sempre sul sentiero che è leggermente meno battuto per sbucare infine sulla strada asfaltata nei pressi del parcheggio sterrato a monte delle Case Valli. Seguendo la strada si ritorna così all’auto.

 

partenza

 

in salita

 

imbocco Grotta dell’Edera

 

all’interno della grotta

 

altro foro di entrata

 

sui Torrioni dei Tre Frati con vista su Pianarella

 

verso il mare

 

nella valletta

 

sul Bric dei Frati

 

 

le caratteristiche cave

 

a Pian Marino

 

la Chiesa dei Cinque Campanili a Perti

 

 

il Castel Gavone

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