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Dronero – Monastero

antico ingresso al monastero

 

Nella natura verso una storia antica con evidenti tracce di archeologia industriale

Sviluppo Km 10,97 dislivello complessivo mt. 67; tempo di percorrenza 2,30 ore circa

 

 

L’escursione si svolge sulla pianura Dronerese sulla destra orografica del torrente Maira

Il percorso si sviluppa in un ambiente naturale e storico; bello, originale e tranquillo.

Il tracciato e’ completamente piano; non abbiamo ravvisato la presenza di  cani liberi-

Dal punto di vista paesaggistico permette di conoscere ed apprezzare la ripa destra del Maira con i canali Presidenta e Marchisa unitamente alla attigua pianura.

Dal punto di vista storico percorre l’antica strada che collegava la città ed il ponte “del diavolo” (costruito nel 1428) con Monastero luogo dove sorgeva il più antico monastero cistercense femminile del Piemonte (1125/1592).

Sul percorso di andata la Torrazza: torre di avvistamento che risale all’XI secolo; sul percorso di ritorno si cammina per un tratto lungo l’antica ferrovia Busca – Dronero e si passa accanto alla dismessa stazione di Pratavecchia – Monastero. La parte finale corre lungo il canale Marchisa ed i martinetti ottocenteschi. Nell’ultimo tratto si cammina probabilmente sulle tracce della  antica strada romana che conduceva in valle Maira.

Periodo migliore per percorrerlo sono la primavera o l’autunno anche se si può fruirlo in assenza di neve nel periodo invernale. Non è particolarmente ombreggiato per essere percorso nel periodo estivo.

 

Avvicinamento:

per chi arriva da Cuneo, parcheggiare l’auto sulla sinistra subito prima della rotonda che immette al ponte sul Maira di Dronero.

 

Itinerario:

Dalla rotonda, si imbocca Via XXIV Maggio che conduce al ponte “del diavolo”. Si attraversa il canale Marchisa che corre incassato tra le case e l’antico martinetto. Poco prima della piazzetta che dà accesso al “ponte del diavolo”, si svolta a destra in Via Fucine. Si passa sotto il ponte stradale e si percorre la panoramica comunale che corre a piombo del Maira. Ad un certo punto ci si incammina sulla pista ciclo-pedonale il cui inizio è caratterizzato da un divieto di accesso. Questo tracciato porterà poco a poco a Monastero. Nel corso del tracciato occorre comodamente superare una piccola frana sul canale Presidenta. Il percorso è in parte pedonale ed in parte si svolge su piste di campagna. Qua e la compaiono tratti di asfalto per il collegamento delle cascine alle strade principali. Solo nell’ultimo tratto si cammina sull’asfalto. Il percorso si snoda sulla sponda  destra del Maira sopra il corso del canale Presidenta. Poco dopo Case Costa l’importante canale che bagna la pianura dronerese e buschese emerge dalla ripa e taglia trasversalmente la pianura. E’ un’opera imponente la cui presa è visibile poco a monte del “ponte del diavolo”. Si raggiunge la Torrazza torre di avvistamento che risale all’XI secolo. Alta oltre venti metri, si innalza imponente sulla vicina pianura. Superata la cascina Torrazza, la strada si stacca leggermente dal bordo del fiume, presenta un fondo asfaltato e corre diretta verso Monastero. Giunta nei pressi del paese svolta a destra e passa accanto all’antico insediamento monastico. A fianco dell’antico portale, sono ancora visibili le decorazioni che un tempo ingentilivano il Monastero. Il luogo merita sicuramente una visita per cui se si dispone del tempo necessario è bene programmarla. Al termine del nucleo abitato svoltare a destra sulla piccola strada asfaltata senza toccare la provinciale. La strada di campagna procede diretta verso Dronero. Ad un certo punto sulla sinistra appare l’antica stazione di Pratavecchia – Monastero sulla dismessa linea Busca – Dronero. Poco a monte la strada attraversa la vecchia ferrovia (di cui sono ancora presenti gli antichi binari) su un passaggio a livello ancora segnalato dalle croci di S. Andrea. Se le condizioni metereologiche lo permettono, è consigliabile seguire la traccia Gps che corre parallela ai binari, attraversa il canale Presidenza e raggiunge la strada che porta a Fucine Simondi. Si  potrebbe ancora proseguire lungo la linea, ma abbiamo preferito tornare sulla provinciale per camminare accanto al canale Marchisa con i suoi numerosi martinetti ottocenteschi i cui salti sono ora utilizzati per la produzione di energia elettrica. Si cammina lungo la provinciale Dronero – Busca per circa 700 metri; giunti all’altezza di Borgata Nuova svoltare a sinistra su quello che chi scrive  ritiene sia stato l’antico percorso della romana via Monea. Dopo un tratto pressoché rettilineo, la strada diventa sommariamente asfaltata e piega a destra immettendosi nella strada che corre accanto all’insediamento industriale delle “Falci” e più avanti sarà denominata “regione Creuse”. Si arriva alla provinciale Cuneo – Dronero, la si attraversa e la si segue in direzione di Dronero per pochi metri; si svolta a sinistra e si raggiunge Via Visaisa. Si piega subito a destra e si segue la carrareccia che corre lungo il canale. La strada ci porta al punto di partenza. Prima della realizzazione del rettifilo ottocentesco della provinciale Cuneo – Dronero, questo era probabilmente l’antico percorso della Busca – Dronero.

 

Marcello Pellegrino

 

antico ingresso al monastero

 

la torrazza

 

Sulla sponde del Maira

 

sui binari della Busca Dronero

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