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Croce Praboccone Valle Maira

vista sulle Marittime

 

 

Mercoledì 29 Maggio 2019

 

Oggi con Marcello siamo in bassa val Maira, sul suo lato destro orografico, per andare alla scoperta di antiche borgate e sentieri un pò “fuorimano”, su delle cime secondarie e con poco panorama ma non per questo meno interessanti. La nostra filosofia è lo scoprire posti, nuovi percorrendo itinerari e cime mai salite prima (da noi chiaramente). La scelta si assottiglia sempre più, a meno di non macinare chilometri e chilometri in auto, per cui a volte le escursioni non sono molto lunghe, e impegnano anche solo mezza giornata. Le cime salite oggi, la Testa di Malmarì e la Croce Praboccone, si trovano la prima su un costone secondario sopra l’abitato di Tetti di Dronero, mentre la seconda sulla displuviale tra la Val Maira e la Val Grana, sulla famosa Curnis Auta che percorre quest’ultima valle. L’itinerario è prevalentemente nel bosco ma sulla cresta tra le due valli riserva dei bei panorami sull’alta valle e sulla Alpi Marittime. I sentieri sono sempre bene segnati e percorribili a parte il breve tratto per la Testa Malmarì, e la discesa dal Colletto di Piossasco, dove è leggermente invaso dalla vegetazione e poco segnato (comunque senza possibilità di errore).

 

Avvicinamento: da Dronero si imbocca la Val Maira ma la si abbandona subito al primo ampio curvone svoltando a sinistra in direzione dei Tetti. Si passa la borgata e dopo un centinaio di metri si svolta a sinistra tra due case seguendo le indicazioni per Sant’Anna e Vallone Piossasco. Si segue la strada asfaltata che sale nel vallone e dopo pochi chilometri raggiunge Sant’Anna. Si prosegue ancora su strada asfaltata fino al suo termine alla borgata Comba (in verità sono tre borgate in una: Comba, Bracca e Fatiga) dove si posteggia.

Itinerario: da Comba si continua sulla sterrata e si passa tra le case di Bracca. Poco dopo si lascia sulla destra il percorso di ritorno e si continua seguendo fedelmente la sterrata che sa sale nel vallone. Superate le case di Grangia e sulla destra Simone (erroneamente chiamata Luciano sulla cartina), si prosegue con alcuni tornanti fino alla borgata di Biut dove termina la sterrata. Qui si svolta a destra seguendo le indicazioni per La Piatta e dopo pochi metri si abbandona il sentiero principale per svoltare a sinistra, indicazioni della gara Muntubin-Muntimal, salendo su una ripida traccia nel bosco. Si raggiunge così il Colle Traversera e di qui svoltando a sinistra in circa 10 minuti si raggiunge per un sentierino la boscosa cima della Testa di Malmarì. Si ritorna al colle dove si svolta a destra e con un traverso in piano si raggiunge la dorsale tra la val Maira e la val Grana sul sentiero della Curnis Auta. Seguendo adesso questa bella traccia si continua raggiungendo in breve la Roccia d’Aiga, dove il panorama si apre sulla val Maira. Si prosegue sul sentiero fino al Colletto La Peira, si continua ancora per un breve tratto sul lato Grana e raggiunto un vago costone con un ripido pendio erboso sulla destra si abbandona il sentiero per salire senza percorso obbligato questo pendio fino alla dorsale abbandonata prima. Di qui in breve si raggiunge la cima della Croce Praboccone. Si prosegue in discesa sul lato opposto seguendo una vaga traccia fino a recuperare il sentiero principale nei pressi del Colletto d’Ollasca. Si prosegue su di esso e dopo un breve tratto si giunge al Colletto di Piossasco, dove bisogna abbandonare il tracciato sulla dorsale e svoltare a destra (nord) verso la val Maira. Si scende sul sentiero, non segnato ma sempre ben visibile e superato un tratto con vegetazione un pò più rigogliosa si sbuca su una forestale. Seguendo quest’ultima (in un punto si biforca ma è indifferente seguire un ramo o l’altro) si giunge così sul percorso di salita poco a monte del punto di partenza.

partenza

 

a Grangia

 

bivio per Simone

 

a Seviana

 

a Biut

 

in cima alla Testa di Malmarì

 

sguardo sul Monte San Bernardo

 

in traverso verso la dorsale

 

sulla Curnis Auta

 

vista sulle Marittime

 

vista su pianura

 

dalla Roccia d’Aiga

 

a Croce Praboccone

 

qui si svolta a nord

 

in discesa sulla forestale

 

ritorno a Comba

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