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Cappella Madonna di Aramola

la cappella

 

 

Lunedì 30 Aprile 2018

 

Oggi è una bella e nitida giornata dopo una serie di quelle nuvolose e “molli” classiche del periodo. Ne approfitto per una corta escursione  nella media valle Maira e precisamente dalle case di Pessa, poco prima di Bassura di Stroppo. Mi ha sempre incuriosito il sentierino che scendeva ripido dal guardrail della strada, proprio in corrispondenza della brutta curva davanti alle case. Sulla cartina è tracciato come secondario ma invece è molto evidente ed anche segnato con bolli rossi-bianchi e giallo-blu. Questo sentiero attraversa il Maira su un vecchio e bel ponte in pietra e raggiunge la bella cappella della Madonna di Aramola, situata poco distante da questa borgata facente parte delle numerose borgate di Palent, sul versante sinistro orografico delle valle nel comune di Macra. In salita si passa nei pressi di una grotta, chiusa nel suo interno con un muro in pietra, ma che non capisco cosa poteva essere. Ero già passato alla cappella con Anto durante l’escursione del Sentiero della Napoleonica, ma ero sceso per il percorso che porta a Stroppo. Oggi invece la discesa la effettuo per un sentiero abbandonato e non segnato ma ancora in buone condizioni e percorribile senza problemi e senza possibilità di errore. Questa escursione è anche percorribile nel periodo estivo in quanto il tracciato di salita per buona parte è esposto a nord ovest per cui si mantiene abbastanza all’ombra. La discesa invece percorre un selvaggio vallone, la Comba Aramola e raggiunge la strada di fondovalle all’altezza di Chiampo per cui bisogna percorre 1,5 km di strada per ritornare all’auto.

 

Avvicinamento: si risale la Val Maira da Dronero e superata Macra si prosegue verso Stroppo. Passato Monfreis si raggiunge la brutta curva con poca visibilità che passa proprio davanti alle case di Pessa. Il sentiero inizia in questo punto ma bisogna parcheggiare comodamente circa 100 metri prima della case in uno slargo della strada.

Itinerario: dalla strada nella curva un segno rosso-bianco sul guard-rail segna l’imbocco del sentiero. Si scende sul ripido versante sotto la strada e per un sentierino segnato si raggiunge in poco più di 5 minuti il bel ponte in pietra che permette di attraversare il Maira. Superato il fiume si sale adesso sul ripido versante opposto tra salti rocciosi e valloncelli seguendo l’evidente tracciato. Si lascia a destra una prima deviazione segnata con una freccia rossa e poco oltre una seconda con freccia gialla, ma quest’ultima impervia e in mezzo alle rocce (per cui si capisce al volo che non è di lì). Poco dopo si giunge in una slargo di un valloncello dove si trova la piccola grotta chiusa internamente col muro. Si continua sul sentiero che traversa verso sinistra, lascia un tracciato in discesa verso Chiampo (palina) e poi con numerose svolte sale la ripida pineta fino a raggiungere un’altro bivio. Qui è stato più difficile da capire la giusta direzione perchè sembra che il sentiero principale svolti a destra mentre diritti è più ripido. Una freccia rossa indica diritti ma le frecce rosse prima erano sbagliate per cui…. Uno sguardo al gps e vado diritto, sarà la scelta giusta perchè poco oltre ritrovo i segni bianco-rossi. Continuando con altre svolte si raggiunge un costone al sole; qui si svolta a destra e si prosegue dapprima sulla dorsale poi sul leggermente sul versante sinistro e senza più incontrare altri bivi si raggiunge un secondo costone più ripido. Qui si trova il sentiero non segnato ma ben evidente che scende a sinistra e sarà quello da imboccare al ritorno. Si continua in salita al sole e poco dopo si può intravedere la Cappella situata poco sopra. Il sentiero prosegue con poca pendenza fino a immettersi in quello proveniente da Aramola, si svolta quindi a destra e in breve la si raggiunge. Io ho deviato a destra quando si passava poco sotto la cappella ma non conviene in quanto mi sono ritrovato, anche se per un breve tratto, in mezzo ai rovi.

La discesa si può effettuare come menzionato prima per il sentiero segnato che scende a Stroppo, vedi qui, oppure come nel mio caso si ritorna indietro per un breve tratto fino al sentiero di discesa visibile precedentemente. Si scende su questo tracciato ormai abbandonato e non segnato, ma a torto in quanto è ancora ben visibile e percorribile. Si scende con delle svolte passando sotto a un roccione scavato per poi raggiungere il sottostante rio, dove lo si attraversa senza problemi sotto una bella cascatella. Si continua adesso sul versante ombroso passando su una vecchia passerella in legno (ormai distrutta ma che si può evitare), che permetteva di superare un tratto scosceso. Si continua adesso sul sentiero che diventa sempre più largo e passa per le Grange di Maro. Si prosegue in discesa raggiungendo più in basso la strada forestale che da Chiampo si congiunge con quella che sale da Macra ad Aramola. Si scende seguendo questa strada e in breve si raggiungono le casi di Pradugana. Poco oltre si passa il Maira sul recente ponte in cemento e con un lungo traverso verso valle si sbuca sulla strada principale in corrispondenza di Chiampo. Non resta che seguire la strada e ritornare così all’auto.

 

partenza

 

poco sotto la strada

 

il bel ponte

 

 

lassù Pessa

 

la grotta

 

 

bivio per Chiampo

 

sulla dorsale

 

la cappella

 

 

sentiero da prendere in discesa

 

 

sotto il roccione

 

 

il bel sentiero di discesa

 

 

la cascatella

 

 

la passerella

 

 

sul bel tracciato

 

 

Grange di Maro

 

 

si raggiunge la forestale

 

 

a Pradugana

 

 

da Chiampo il ponte attraversato

 

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