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Bosco dell’Alevè

vista Pelvo

 

 

Domenica 24 Febbraio 2019

 

Oggi con Anto siamo in Val Varaita per una escursione sul versante sinistro orografico all’altezza di Casteldelfino, in cerca di sentieri già sgombri dalla neve. Il bosco dell’Alevè, il più grande d’Europa di pini cembri, si estende per una vasta area tra Pontechianale e Sampeyre ed è percorso da numerosi sentieri, alcuni molto frequentati come ad esempio quello del Lago e Rifugio Bagnour, altri meno come quello da noi percorso oggi. Purtroppo abbiamo trovato ancora della neve al Pian del Chiot, per cui la marcia è stata rallentata rinunciando così ad allungare il percorso fino al Lago Cibuio con rientro per Madonna della Neve. Le borgate a monte di Casteldelfino sono molto belle e in posizione panoramica e solare per cui il posto merita una visita.

Avvicinamento: si risale la Val Varaita fino a Casteldelfino, si prosegue in direzione di Pontechianale dove al successivo tornante verso sinistra si stacca sulla destra una strada asfaltata con indicazioni per Alboin. La si segue raggiungendo in breve Bertines con al sua bella cappella e successivamente Serre e poi più in su, al terzo tornante verso sinistra, si lascia l’auto in uno slargo proprio dove arriva il sentiero di ritorno e in corrispondenza di un indicatore a tubo delle cime circostanti. Volendo si può parcheggiare appena più a monte ad Alboin dove termina la strada.

Itinerario: si raggiunge per la strada asfaltata la borgata di Alboin dove inizia il nostro sentiero. Si lascia sulla destra l’itinerario per la Grangia Fungiarda (volendo si può seguire anche questo itinerario che si congiunge più a monte con il nostro), e si prosegue in piano per un tratto fino a raggiungere un vago costone. Si prosegue sul bel sentiero segnato che raggiunge la Peiro Pou Souiro e continua fino alle diroccate Grange Pralambert Sottano poste su un panoramico poggio.  Si passa a monte delle baite per rientrare nel bosco e infine sbucare sul bel pianoro dove si trovano le Grange Pralambert Soprano. Qui si abbandona il tracciato che prosegue verso il Lago Bagnour per svoltare decisamente a destra e seguire il sentiero in leggera discesa che si inoltra dinuovo nella pineta. Il tratto successivo, segnato da tacche bianco-rosse sugli alberi, è un lungo traverso che con alcuni saliscendi e poi con una salita raggiunge il bel Pian del Chiot dove il bosco si dirada. Si continua adesso in piano e poi in discesa fino ad uscire completamente dal bosco in corrispondenza di un rudere a quota 1946. Qui si intercetta il sentiero proveniente da Serre e Bertines in direzione della vicina Croce di Campagna e che sarà quello di ritorno. Lo si segue quindi verso destra in direzione ovest per iniziare la discesa inoltrandosi dinuovo nella pineta. Si raggiungono quindi le Grange Cruset e usciti così definitivamente dal bosco si prosegue con un panoramico traverso su un versante più ripido, con vista sulla strada provinciale di fondovalle. A quota 1612 si trova il bivio con il sentiero che proviene da Ciampanesio e poco oltre con quello che in salita prosegue verso le Grange Fungiarda e il Lago Bagnour. Li si tralascia per continuare in discesa nella medesima direzione raggiungendo in breve le Grange Barsere e Albre. Con un’ultima discesa infine si raggiunge il bel prato in corrispondenza del tornante dove si era lasciata l’auto.

 

partenza

 

a Peiro Pou Souiro

 

Grange Pralambert Sottano

 

il Pelvo

 

si continua

 

Grange Pralambert Soprano

 

verso Nebin e Cugulet

 

vista Pelvo

 

nei pressi del rudere a quota 1946

 

si imbocca il sentiero di ritorno

 

vista verso l’alta valle di Bellino

 

Grange Cruset

 

in discesa

 

sul traverso

 

bivio a quota 1612

 

vista verso valle

 

 

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