Punta del Fò e Pelvo
16 Ottobre 2019
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Auta di Barel Valle Stura

in cima

 

 

Mercoledì 30 Ottobre 2019

 

Oggi sono in Valle Stura e precisamente nella graziosa borgata di Murenz, appena sopra Pontebernardo. Il sentiero che andrò a percorrere sale su una panoramica cima che è come un balcone sulla valle ed è stranamente e inspiegabilmente non segnato sulle carte, se non nell’ultima versione della Fraternali appena uscita e quella di Bugianen, e non presenta nessun tipo di segnaletica, nè verticale nè orrizzontale, nonostante il tracciato sia per buona parte una mulattiera militare ancora per il 70 % in buone condizioni. Solo l’ultima parte di circa 200 metri di dislivello, che supera un ripido versante per sbucare sull’ampio costone nei pressi della cima, mertirebbe un pò di manutenzione. Anche qui però il sentiero è ancora visibile e percorribile senza particolari difficoltà. Questo tracciato l’avevo già notato dall’alto durante l’escursione in traversata dall’Auta di Barel al Rocco Verde e mi aveva già stupito per non essere neppure segnato sulle carte. E’ però passato nel dimenticatoio e solo ultimamente, grazie agli amici della Compagnia dell’Anello che l’hanno percorso poco tempo addietro, mi è tornato in mente per cui eccomi qua. La discesa avviene invece direttamente sui Becchi Rossi e di qui per la bella mulattiera segnata e frequentata che raggiunge questa cima.

Avvicinanemento: si risale la valle Stura fino all’abitato di Pontebernarso e appena dopo il tornante sulla destra della statale si svolta a sinistra su una stretta strada asfaltata in direzione dei Prati del Vallone. SI continua per pochi chilometri e dopo alcuni tornanti si perviene alla deviazione sulla destra che con un traverso in leggera salita conduce direttamente a Murenz. Si lascia l’auto nei pressi delle prime case della frazione.

Itinerario: il nostro tracciato parte sulla sinistra poco prima delle case per seguire una bella mulattiera militare ancora in ottime condizioni ma non segnata da nessuna indicazione. Ci si inoltra nel bel bosco di larici e abeti bianchi e con numerose svolte ci si innalza giungendo a dei bunker nella roccia. Qui la mulattiera diventa un pò più sentiero me è comunque anche qui in ottime condizioni. Si prosegue sulla destra raggiungendo un costone e successivamente con un traverso ci si immette in un ampio vallone sospeso con sulla destra una grande parete rocciosa. Ci si innalza fino nei pressi di essa dove si trova una biforcazione poco evidente; il tracciato di destra, quello più visibile traversa sotto la parete per poi salire un ripido pendio erboso e portarsi sul costone che divide questo vallone con quello dei Becchi Rossi (salendo per questa traccia si accorcia l’itinerario in quanto si giunge in breve a questa cima). Si prosegue invece a sinistra seguendo la mulattiera che in alcuni presenta ancora dei muretti in pietra. Si continua quindi nel centro del vallone per poi protarsi sulla destra e infine con un traverso a sinistra sotto il ripidissimo e all’apparenza impercorribile tratto finale. Si percorre una evidente cengia ricavata facendo saltare le rocce per poi seguire il sentiero qui poco evidente, che sale congiungendo astutamente i vari tratti erbosi tra le rocce. Con un ultimo traverso sulla destra e sotto un saltino roccioso si sbuca così sul panoramico e largo costone che dai becchi Rossi porta in cima. In circa 15 minuti su un facile sentierino si raggiunge così la sommità, cosparsa di numerosi ometti in pietra. Qui avevo proseguito in occasione di questa escursione, oggi invece la discesa si effettua sul costone ritornando al punto dal quale si è sbucati. Di qui si prosegue facilmente senza percorso obbligato fino a dove il pendio si drizza di colpo; si recupera quindi una traccia che scende ripida tra i rododendri e che porta così in breve alla Colletta Becco Rosso posta pochi metri sotto i Becchi Rossi (questi meritano una visita). Si scende adesso sulla bella mulattiera, sempre militare, che con numerose svolte perde quota sul versante nord-est del contrafforte dell’Auta di Barel per giungere, passando tra alcuni bunker alla pista forestale ad uso disboscamento. Si lascia sulla sinistra una deviazione ,palina Anello Antica Fortificazione, che porta alla visita di numerosi muretti in pietra per la difesa della valle (facoltativo, contare 15 minuti), per sbucare infine su dei bei prati nei pressi di un evidente ripetitore e una baita situata un pò più in basso. Scendendo in direzione di ess si ritorna così a Murenz e all’auto.

 


partenza

 

le Barricate

 

in salita

 

verso valle

 

la perete dove il sentiero si biforca

 

la parte alta del vallone, il sentiero sale in centro

 

cengia artificiale

 

ultimi metri per uscire sulla dorsale

 

la cima

 

in cima

 

un abitante del luogo

 

quota 2690 e Monte Bassura

 

panorama sulla bassa valle

 

panorama sull’alta valle

 

il vallone salito

 

verso Ferriere

 

in discesa

 

ritorno a Murenz

 

 

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