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Anello di Ceriale Liguria

sul Monte Acuto

 

 

Mercoledì 27 Febbraio 2019

Oggi sono con Marcello per una escursione in Liguria nella zona di Ceriale. Si tratta di una lunga cavalcata su ben 7 cime che in ordine orario sono: Rocca dell’Uomo, Monte Pesalto, Pizzo Ceresa, Poggio Grande, Monte Acuto, Monte Sopra Toirano e Monte Croce. Praticamente si segue una lunga dorsale a forma ellittica che circonda la Valle Ibà, situata alle spalle di Ceriale e che divide la zona di Toirano dalla piana di Albenga. Il panorama nelle limpide giornate invernali è garantito, da fare però in assenza di vento in quanto si è sempre esposti e mai nel bosco. Il dislivello tra i vari saliscendi è poco più di 1000 metri ma la salita principale è all’inizio, poi ci si mantiene quasi sempre in quota per cui non è stancante. Si percorrono sempre sentieri ben segnati ed evidenti, passando per la caratteristica Cappella del Pizzo Ceresa al vecchio forte di Poggio Grande e al mastodontico Santuario di Monte Croce, in fase di ristrutturazione e ampliamento. Si chiude l’anello per la bella cresta del Monte Acuto e Monte Croce che sovrastano Borghetto Santo Spirito e Ceriale. La valle Ibà è percorsa da altri sentieri per cui si può accorciare e frammentare l’escursione a piacimento.

Avvicinamento: si esce al casello di Borghetto dell’Autostrada dei Fiori proveniendo da Savona e si raggiunge l’Aurelia. La si segue verso ovest, Ventimiglia superando Capo d’Anzo e raggiungendo Ceriale. Giunti a una rotonda si svolta a destra seguendo le indicazioni per Peagna e successivamente dinuovo a destra, seguendo la strada che in pochi chilometri raggiunge Peagna. Senza svoltare a destra per entrare in centro al paese, si prosegue diritti fino a un non lontano tornante sulla destra dove si lascia l’auto in uno slargo poco oltre il tornante.

Itinerario: il sentiero inizia proprio in corrispondenza del tornante, palina e segno cerchio vuoto, che si inoltra nel seco letto del Rio Tesero. Lo si attraversa seguendo i segno bianco-rossi per raggiungere poco sopra una sterrata. Senza seguirla la si attraversa tralasciando le indicazioni P1, per seguire un sentiero che inizia a salire sul ripido costone. Con una erta salita su tracciato pietroso tra bassa vegetazione si raggiunge un pulpito dal quale è visibile la prima cima, Rocca dell’Uomo e poco oltre il Monte Pesauto. Senza possibilità di errore si raggiungono le croci delle due cima per poi scendere in direzione di un colletto che ci divide dal Pizzo Ceresa, ben visibile dalla cima del Pesalto. Seguendo i segni con tre pallini rossi si raggiungono con una salita i ripetitori del Pizzo Ceresa e la sua bella cappella. Si scende adesso in direzione nord-est seguendo la sterrata di accesso alla cima per poi abbandonarla ad un colletto imboccando sulla sinistra il sentiero segnato. Questo segue la dorsale che poco oltre diventa più ripida e raggiunge con un ulteriore saliscendi il grande forte in cima al Poggio Grande (la salita a questa cima è evitabile seguendo la strada che porta direttamente al Santuario di Monte Croce). Da Poggio Grande si scende per una ripida traccia al colle dove sorge il grande santuario in fase di ampliamento. Lo si costeggia sulla destra sul bordo del cantiere per seguire in piano il bel sentiero, che segnato con quadrato vuoto rosso percorre la lunga dorsale verso il Monte Acuto già visibile precedentemente. Con alcuni saliscendi si passa tra delle formazioni rocciose e del bei prati fino all’ultima salita che porta in cima la Monte Acuto. Si prosegue adesso in leggera discesa e raggiunto il poco pronunciato Monte Sopra Toirano si svolta a destra lasciando sulla sinistra il tracciato che scende a Toirano. Seguendo il filo di cresta si passano alcuni tralicci di linee elettriche per portarsi sotto l’ultima ripida impennata del Monte Croce. Si sale quindi sulla dorsale giungendo infine alla grande croce metallica di questa panoramica cima, ultima prominenza della lunga dorsale. La salita a questa punta non è obbligatoria in quanto il sentiero di ritorno si raggiunge direttamente dal sentiero principale che evita la cima. Si scende quindi sul lato opposto per poi svoltare a destra abbandonando la cresta per raggiungere in salita un colletto sottostante la cima e già visibile da quest’ultima. Meglio forse ritornare sui propri passi fino al colle dove iniziava l’ultima rampa e di qui in leggera discesa raggiungere il colletto menzionato prima. Da qui adesso si scende su ripido e pietroso sentiero, rovinato un pò dall’acqua che velocemente raggiunge la strada asfaltata nei pressi di Poggio Castellaro. Seguendo adesso sulla destra fedelmente questa strada per circa 2 chilometri si ritorna così al punto di partenza.

 

partenza

 

si attraversa la sterrata

 

sulla dorsale

 

a Rocca dell’Uomo

 

sul Pesalto

 

sulla sinistra la lunga dorsale da percorrere al ritorno

 

verso il Pizzo Ceresa

 

la piana di Albenga e a sinistra il Pesalto

 

sul Pizzo Ceresa

 

si lascia la sterrata per salire al Poggio Grande

 

il forte

 

il grande Santuario di Monte Croce

 

la lunga dorsale da seguire verso il Monte Acuto

 

bei praticelli sulla dorsale

 

sul Monte Acuto

 

l’ultima rampa per il Monte Croce

 

sul Monte Croce

 

visuale su tutta la dorsale percorsa con a sinistra il Monte Pesalto

 

3 Comments

  1. Roberto Costa ha detto:

    Grazie, anche a te

  2. icio ha detto:

    concordo con te Roberto, purtroppo si arriva facilmente al Santuario in auto e i rifiuti non mancano, speriamo che una volta terminato il cantiere si faccia un pò di pulizia. Non abbiamo incontrato moto, forse perchè era infrasettimanale ma certamente non trovo sensato che possano girare dove vogliono, qui in Piemonte almeno non è così anche se i trasgressori purtroppo non mancano mai. Ciao buone gite

  3. Roberto Costa ha detto:

    L’anello di Ceriale è bello e panoramico, bellissimo il Forte di Poggio Grande, a parte il tratto che costeggia il cantiere del santuario di Santa Croce assolutamente degradato e costellato di ogni genere di rifiuti abbandonati del cantiere stesso, una vera vergogna per la quale i responsabili dovrebbero essere individuati ed adeguatamente sanzionati. Abbiamo anche incontrato numerose moto da cross molto fastidiose tanto sul sentiero che nei terreni circostanti sia nella salita fra il Rio Torsero ed il Pizzo Ceresa che lungo la dorsale verso il Monte Acuto. Un’area che meriterebbe una maggiore tutela

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