Traversata delle Cime di Chiavardine e Peitagù

screenshot 3

 

screenshot 2

 

Giovedi 19 Novembre 2015

Il meteo è sempre bello e neve neanche l’ombra . Oggi con i due Marcello andiamo in Valle Stura per fare una traversata molto panoramica tra Demonte e Aisone nella media valle. Partiremo dalla Madonna del Pino,una bella chiesetta posta su un magnifico poggio tra la valle Stura principale e la vallata di San Giacomo,appena sopra la frazione di Fedio. Raggiunto Demonte svoltiamo a destra all’uscita del paese per imboccare il vallone di San Giacomo; raggiunta Fedio dopo pochi chilometri svoltiamo a sinistra parcheggiare poco prima della chiesetta. Il nostro itinerario è segnalato da alcuni cartelli che lasciano un pò a desiderare.

partenza 1

partenza 1

 

partenza 2 dopo solo 10 metri

partenza 2 dopo solo 10 metri

 

Forse bisognerebbe trovare un accordo,che come tutte le cose è una via di mezzo. Va beh….continuiamo seguendo il bel sentiero che inizia subito a salire sul panoramico costone. Sono ben visibili i segni di un grade incendio sviluppatosi in zona appena 10 giorni prima.

 

segni di incendio

segni di incendio

 

sul costone nella parte iniziale

sul costone nella parte iniziale

 

Il sentiero sempre ben segnato segue la cresta che in alcuni punti è stretta ed evita alcuni tratti affilati passando sul versante ovest,quello del vallone di San Giacomo. Continuiamo sempre salendo gradualmente fino a raggiungere le cime di Chiavardine.

 

in salita

in salita

 

vista su Vinadio

vista su Vinadio

 

Questo tratto presenta una bella visuale sulla valle essendo a picco su di essa. Superate le Cime di Chiavardine proseguiamo in leggera discesa fino a raggiungere un colle dove termina anche una sterrata proveniente dal vallone di San Giacomo; qui eravamo ritornati indietro durante un’altra escursione effettuata lo scorso anno,scendendo lungo la strada che ci ha riportati al Madonna del Pino. Continuiamo invece sul sentiero segnato che prosegue sul costone. Poco più avanti chiacchierando non ci siamo accorti dei segni sugli alberi e abbiamo intrapreso una evidente traccia che taglia in diagonale sul versante Stura. Solo dopo uno sguardo alla cartina e al gps ci accorgiamo dell’errore per cui con un diagonale in salita recuperiamo la dorsale dove ritroviamo il nostro sentiero.

Questo tratto attraversa una bella faggeta e la traccia non sempre è evidente perchè ricoperta da molte foglie,basta però fare attenzione ai segni sugli alberi che anche se non frequenti sono sempre visibili. Poco dopo una radura incrociamo il sentiero che sale da Aisone e che avevo già percorso con Anto nell’autunno di due anni fa

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Ci portiamo così sotto la nostra meta per salire l’ultimo ripido tratto che ci separa dalla cima. Il bosco improvvisamente finisce e ci troviamo così sulla modesta cima appena accennata,che presenta una bellissima visuale sulla lunga dorsale che porta al Monte Savi passando per il Corso del Cavallo e Monte di Vinadio.

 

in cima

in cima

 

il Corso del Cavallo

il Corso del Cavallo

 

selfie

selfie

 

La giornata è calda e non c’è vento. Ci godiamo quindi una bella pausa mangereccia prima di riprendere il cammino. Continuiamo quindi verso il Corso del Cavallo scendendo leggermente sui bei prati fino a individuare un cartello segnalatore che indica l’inizio del bel sentiero che scende a Piron e Aisone. Senza di questo la traccia non sarebbe visibile per cui prestare attenzione in caso di nebbia o scarsa visibilità. Iniziamo la discesa sul versante che inizialmente attraversa ancora dei bei prati raggiungendo le case diroccate di Ventou e Grangette. Più in basso il versante diventa rocciosa e il sentiero in questo tratto è spettacolare perchè attraversa delle alte barre rocciose; in alcuni tratto è esposto per cui bisogna prestare un pò di attenzione e non inciamparsi.

 

inizia il tratto roccioso

inizia il tratto roccioso

 

uno scorcio

uno scorcio

 

Scendiamo veloci sulla traccia sempre bella e regolare fino a trovarci su un terreno più erboso fuori dai salti di roccia e raggiungere poco dopo il bivio per Castellar delle Vigne sulla carrozzabile che porta a Vinadio. Poco più in basso alla bella borgata di Piron si stacca sulla destra scendendo un sentiero che scende nella Comba,una caratteristica valletta sede di alcune grange e di caratteristici torrione di arenaria

 

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uno sguardo indietro

uno sguardo indietro

 

Piron

Piron

 

la Comba

la Comba

 

Volendo questo tratto non è obbligatorio perché da Piron seguendo la strada si ritorna direttamente all’auto. Noi invece abbiamo continuato sul bell’anello che attraversa le Grotte di Aisone,caratteristiche insenature dell’età preistorica.

 

veros le grotte

verso le grotte

 

passaggio caratteristico

passaggio caratteristico

 

Il sentiero con alcuni saliscendi passa tra pareti rocciose e insenature e si trova solo pochi metri sopra la statale della valle e con vista su Aisone. Ancora un ultimo tratto leggermente in salita e ritorniamo così all’auto.

 

vista su Aisone

vista su Aisone

 

Traccia GPS

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