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Testa Rognosa della Guercia

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Mercoledì 20 Luglio 2016

La gita di oggi si trova nella Valle Stura con punto di partenza il famoso Santuario di Sant’Anna di Vinadio,noto non solo per i pellegrini che giungono numerosi a piedi ma anche come tappa del Giro d’Italia in bici e come il Santuario più in quota d’Europa. In effetti siamo a 2000 metri di altitudine e la stagione qui è solo estiva in quanto durante l’inverno le abbondanti nevicate e l’isolamento isolano questo luogo per un lungo periodo.

La Testa Rognosa della Guercia,una bella e panoramica cima sul confine italo-francese e dal nome così “strano”,si trova nei pressi del Passo del Bue,un caratteristico intaglio che si raggiunge con uno spettacolare sentiero dal Vallone della Guercia partendo da San Bernolfo nel vallone dei Bagni di Vinadio. Noi passeremo di qui al ritorno in quanto in salita seguiremo la bella e panoramica dorsale che dal Colle Saboulè segue tutta la cresta di confine,mentre al ritorno il bel sentiero che collega San Bernolfo con il Santuario di Sant’Anna.

Appena dopo l’abitato di Vinadio svoltiamo a sinistra sulla lunga strada che porta in direzione del Santuario e del Colle della Lombarda. Raggiunte le case che costituiscono tutto il complesso del luogo religioso proseguiamo ancora alcuni metri in salita fino al piazzale sterrato dove termina la strada e dove parcheggiamo. Qui parte il nostro itinerario che segue la bella mulattiera in direzione del Lago di Sant’Anna.

partenza

partenza

 

Lago di Sant'Anna

Lago di Sant’Anna

 

Superato il lago proseguiamo sempre sul bel sentiero e oltrepassiamo l’altro piccolo laghetto che si trova più a monte,in direzione del Passo di Tesina. Questo tratto l’avevamo già percorso l’autunno scorso durante una bella escursione dai Bagni di Vinadio attraverso il Passo di Bravaria. Seguendo il sentiero che con alcune diramazioni evita le numerose svolte della mulattiera giungiamo al panoramico Passo di Tesina.

 

in salita

in salita

 

al Passo Tesina

al Passo Tesina

Lasciato il sentiero che scende nel vallone di Tesina in direzione dei Bagni di Vinadio seguiamo la bella traccia che in orrizzontale taglia la parete della Testa Auta del Laufer in direzione del Colle Saboulè. In circa 20 minuti raggiungiamo infine questo colle che si trova sul confine e che apre la veduta su tutto il territorio francese nella zona di Isola e Isola 2000.

 

la strada dal Passo Tesina

la strada dal Passo Tesina

 

al Colle Saboulè

al Colle Saboulè

 

Qui lasciamo il tracciato che scende verso sud in direzione dei laghi del Lausfer per seguire invece in leggera salita il sentierino che segue la cresta alla nostra destra. Saliamo restando leggermente sul versante sud della dorsale fino a raggiungere un tratto con alcune roccette facili da superare. Più avanti dopo una leggera discesa ci troviamo su una grossa spianata con placche di roccia dove il sentiero si perde. Seguendo i numerosi ometti ci portiamo sotto l’antecima già ben visibile da più in basso e sulla nostra sinistra.

 

il sentierino dal colle

il sentierino dal colle

 

verso l'antecima

verso l’antecima

 

arrivo sull'antecima

arrivo sull’antecima

 

Per raggiungere l’ometto dell’antecima bisogna superare un tratto con alcune rocce dove necessita l’uso delle mani. Niente di difficile ma alcuni tratti un pò esposti hanno bisogno della dovuta cautela. Raggiunta l’antecima scendiamo leggermente e sempre tenendosi sula lato sinistro,sud raggiungiamo infima la cima vera e proprio poco più alta.

 

in discesa dall'antecima

in discesa dall’antecima

 

Anto arriva sulla cima vera e propria

Anto arriva sulla cima vera e propria

 

Il panorama si apre anche sul sottostante colle della Guercia e sulla strada che da Isola sale a Isola 2000. Girando lo sguardo in su vediamo 4 grossi uccelli che sicuramente assomigliano a aquile o gipeti. Pian piano si dirigono verso di noi e iniziano a ronzarci sulla testa. Nell’agitazione di fare qualche foto e un pò preoccupati di questi grossi rapaci riesco solo a farne una di foto decente.

 

rapace

rapace

 

Pian piano come sono arrivati si allontanano e noi dopo una breve pausa riprendiamo il nostro cammino scendendo verso il passo del Bue. Lo raggiungiamo facilmente e qui troviamo il bel sentiero che ci riporta verso il Santuario tagliando su una grande pietraia e sotto a imponenti pareti.

 

la cima dal Passo del Bue e la cresta salita sulla sinsitra

la cima dal Passo del Bue e la cresta salita sulla sinistra

 

il Colle della Guercia

il Colle della Guercia

 

al Passo del Bue

al Passo del Bue

 

il bel sentiero di discesa

il bel sentiero di discesa

 

Seguiamo adesso la bella traccia che si mantiene in quota passando sotto a delle pareti fino ad una spalla. Di qui il sentiero perde quota di circa 100 metri per superare un costone roccioso e poi con una risalita si porta alle casermette nei pressi del Colle Saboulè.

 

il laghetti della Sauma

il laghetti senza nome del Vallone Gorgia Laghi

 

il sentiero scende e poi risale

il sentiero scende e poi risale

 

ritorno al Colle Saboulè

ritorno al Colle Saboulè

Ripreso il sentiero di salita lo seguiamo a ritroso per ritornare al Passo di Tesina. Incontriamo numerosi escursionisti che girano su questi sentieri nonostante la giornata feriale. Dal Passo divalliamo rapidamente fino ai laghetti ritornando così all’auto.

 

ritorno dal Passo Tesina

ritorno dal Passo Tesina

 

Traccia GPS

Statistiche

Video traccia

2 Comments

  1. anna ha detto:

    ieri con altri 4 amici della Giovane Montagna abbiamo fatto alcuni tratti in comune con il vostro itinerario. Partenza da s.Bernolfo, rifugio Laus, colle della Guercia, Passo del Bue, discesa nella gorgia dei laghi, colle della Sometta, discesa interminabile sino al bivio per Callieri. La foto che avete fatto dal passo del Bue ai due laghetti sottostanti li avete indicati come laghi della Sauma. Dalle cartine in nostro possesso i due laghi sono senza “nome”, mentre il lago della Sauma è riportato a quota ben più bassa e oltre il colle Sometta. Potete darmi ragguagli in proposito? Grazie e buone gite

    • icio ha detto:

      ciao Anna
      grazie per l’informazione,hai ragione il Lago della Sauma è posto più in basso e nel vallone omonimo.
      Avevo percorso anch’io alcuni anni orsono il bell’anello da voi effettuato,nello scrivere il testo non mi sono reso conto dello sbaglio.
      Ho corretto l’articolo e ti ringrazio nuovamente per la precisazione,se ne trovate altre non esitare a farmele notare.
      Buon gite
      Fabrizio

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