Rocca degli Uccelli – Rocca di Corno

 

Sabato 11 Novembre 2017

 

Dopo le intense nevicate degli ultimi giorni e dopo una bella sciata subito dopo, oggi sono in Liguria con Marcello e mio fratello per una escursione più di carattere storico che non escursionistica. Il Finalese è ricco di testimonianze storiche, dalle grotte abitate dai primitivi ai percorsi Romani con le loro antiche strade lastricate e, ahimè più recentemente da numerosi mountain bikers. Il percorso ad anello di oggi si snoda all’andata sull’antica via Julia Augusta, con i numerosi ponti romani e dove in alcuni tratti si possono ancora vedere i solchi dei carri incisi nel lastricato in pietra, col quale erano costruite queste frequentate vie di comunicazione. Il ritorno invece segue una larga dorsale che collega le cime della Rocca degli Uccelli e la Rocca di Corno, quest’ultima famosa per le belle e frequentatissime vie di arrampicata sportiva. Due brevi deviazioni dal percorso ci permettono di vedere la bella grotta dell’Arma delle Fate, dove sono stati ritrovati dei resti umani risalenti all’uomo di Neandertal, percorribile fino in fondo se in possesso di una pila, e poi le antiche Cave dove i romani estraevano le pietre per la costruzione delle strade e della malta per i ponti. Dalla Rocca degli Uccelli anch’essa raggiungibile con una breve deviazione il panorama si apre sulla valle di Verzi e sulla spettacolare parete sottostante, (attenzione a sporgersi!), mentre la Rocca di Corno si raggiunge con una piccola deviazione nella macchia mediterranea fino ad affacciarsi sulle pareti sottostanti all’uscita delle vie di arrampicata. Il panorama nel complesso è limitato dalla vegetazione ma dalle cime si aprono dei bei scorci sul mare e sulla costa. Alla Colla di Magnone si trova la bella chiesetta di San Giacomo e un tavolo con panchina adatto per uno spuntino. Il tratto che dalla Colla di Magnone alla Rocca degli Uccelli e cosparsa di numerose piante di corbezzolo, che in questo periodo ci permettono una bella scorpacciata.

La cartina da me usata, come da foto, contiene due errori sull’ubicazione delle cime, in quanto la Rocca degli Uccelli è segnata più a sud mentre la Rocca di Corno è invertita col Monte Corno, che si trova leggermente più a nord ed è inaccessibile per via della folta vegetazione, caratteristica di queste zone.

 

Avvicinamento: Finale Ligure si raggiunge uscendo dall’Autostrada dei Fiori all’omino casello. Raggiunta l’Aurelia si svolta a sinistra in direzione Genova e si attraversa tutto Finale Marina fino a oltrepassare il ponte sul Rio Sciusa a Fianl Pia. Poco oltre si trova una piccola rotonda dove bisogna svoltare a sinistra seguendo le indicazioni per Calvisio. Dopo circa 200 netri si svolta a destra per Calvisio e si prosegue per circa 2 km costeggiando il torrente riattraversandolo dopo circa 1 km. Raggiunta Calvisio si prosegue ancora per pochi metri per poi svoltare a destra per Verzi. La strada si fa stretta e ripida e dopo alcuni tornanti la si abbandona ad uno di questi per seguire a sinistra una sterrata in piano. Si prosegue ancora per meno di 1 km fino a posteggiare ad uno slargo sotto la Rocca di Corno, dove si trova un cartello ormai sbiadito.

 

Itinerario: ci si incammina seguendo il segno del pallino rosso pieno per la sterrata e in breve si raggiunge il primo ponte romano ancora in buon stato e percorribile, chiamato il Ponte delle Fate. Pochi metri prima si stacca a destra un sentierino non segnalato che sale ripido in circa 10 minuti alla grotta dell’Arma delle Fate. Attenzione ad una biforcazione a non seguire i segni color rosa che vanno a sinistra ma salire verso destra passando sotto ad una parete rocciosa. Si raggiunge così l’ingresso della grotta chiusa da una recinzione in ferro ma accessibile. Con due piccole scalette in legno si raggiunge il piano superiore che si può visitare con un breve percorso, ma è necessario avere una pila (quella di uno smartphone è suffciente purchè sia carico). Si ritorna sulla sterrata e si continua seguendola fino ad un agriturismo, Si prosegue adesso costeggiando un bel vigneto recintato per poi continuare sul sentiero che raggiunge l’altro bel ponte di Voze. Poco oltre si lascia a destra il tracciato per Arma delle Manie e si sale a sinistra per il tratto forse più interessante della via Julia Augusta. Qui si possono notare sulle lastre in pietra in segni dei numerosi carri che percorrevano questo tratto, immergendosi nell’antico Impero Romano. Si raggiunge così un tratto in trincea dove al termine si svolta a destra per un sentierino segnato con vecchi segni blu, che in breve portano alle Cave dove i Romani estraevano le lastre per la strada e il materiale per la malta per la costruzione dei ponti. Raggiunta una prima cava si prosegue a sinistra per le due più interessanti e ampie. Si ritorna quindi sul sentiero principale che si segue adesso fedelmente superando il Ponte dell’Acqua, dove si trova una costruzione abbandonata, fino a sbucare su una strada asfalatata alla Colla di Magnone e alla chiesetta di San Giacomo. Il percorso continua adesso imboccando una forestale proprio allo sbocco del sentiero si salita. Si continua in piano passando tra i numerosi corbezzoli raggiungendo un tratto ormai in disuso di un percorso adibito ai non vedenti. Una vecchia corda come corrimano costeggia il tracciato segnato con un rombo rosso vuoto che si inoltra nella fitta boscaglia mediterranea. Raggiunto un colletto si prosegue sulla sinistra in discesa raggiungendo una sterrata. Si continua su di essa sempre in discesa e dopo un alcune svolte si sbuca in una spianata dove si trovano numerosi tracciati nei pressi della diroccata Cappelletta Votiva di Portio. Si prosegue diritto passando nei pressi di una vecchia cava e poco oltre si trova a destra il sentiero non segnato che sale con alcuni tornanti sulla cima della Rocca degli Uccelli, dove si trova un ripetitore ormai in disuso. Il panorama si apre di colpo sui paesini circostanti, ma attenzione a sporgersi sulla grande parete sottostante. Ritornati sul sentiero lasciato prima si prosegue in leggera salita seguendo adesso un largo costone fino a una biforcazione. La si lascia a sinistra per proseguire sempre diritti con le indicazione del Sentiero Fossati fino a quando il tracciato si porta sul bordo dei salti rocciosi dove inizia a scendere ripido. Qui si può svoltare a sinistra per raggiungere la cima poco appariscente della Rocca di Corno, ma sul bordo della grande parete di arrampicata. Si ritorna sui propri passi per seguire il sentiero che adesso è più impegnativo segnato anche di giallo. Si divalla tra alcuni saltini di roccia aiutandosi con alcune corde fisse fino a passare sotto le pareti dove è facile incontrare degli arrmapicatori. Si prosegue sempre in discesa seguendo i numerosi segni fino alle Marmitte dei Giganti, piccole pozze d’acqua nella roccia, situate pochi metri sotto la sterrata dove si trova l’auto.

 

partenza con la Rocca di Corno

 

il Ponte delle Fate

 

l’Arma delle Fate

 

bei vigneti

 

sulla strada lastricata

 

tratto in trincea

 

una delle cave

 

Il Ponte dell’Acqua

 

chiesetta di San Giacomo

 

tra i corbezzoli

 

corbezzolo

 

sulla Rocca degli Uccelli

 

vista mare

 

sulla Rocca di Corno

 

in discesa dalla Rocca di Corno

 

le Marmitte dei Giganti

 

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