Rifugio Sottile – Colle di Valdobbiola

 

 

Mercoledì 5 Luglio 2017

 

La salita di oggi percorre due bei valloni sulla sinistra orografica della Valle del Lys, quella che da Pont Saint Martin sale a Gressoney. Si sale da Gressoney Saint Jean per la Valdobbia fino all’omonimo colle e al carino Rifugio Sottile che sorge proprio sul colle, per poi salire al Passo di Valdobbiola, sconfinando per un breve tratto nella Valsesia e ridiscendere per la Valdobbiola con ritorno a Gressoney. La salita iniziale percorre un ripido versante in un bel bosco di abeti per poi uscire su terreno aperto in vista del colle e del rifugio. Da questo si scende per pochi metri sul versante valsesiano e con un traverso in quota si raggiunge il non lontano Passo di Valdobbiola. Di qui si può ancora salire al Passo dell’Alpetto oppure discendere direttamente a Gressoney. Il Rifugio Sottile, chiamato anche Ospizio Sottile per via del ricovero di fortuna costruito per i viandanti che passavano per quel colle, ha ancora una bella Cappella con tanto di altare e pitture murarie in buone condizioni. Con la nuova gestione i simpatici e gentili gestori offrono ogni tipo di cose buone da mangiare e info sulle montagne circostanti. Il sito del rifugio si può trovare qui.

Il tempo totale dell’escursione come nella tabella tiene anche conto della sosta al rifugio di circa 1,15 ore per cui è abbondante

Avvicinamento: Gressoney Saint Jean si raggiunge uscendo dall’autostrada Torino-Aosta a Pont Saint Martin per poi risalire la valle fino quasi al termine sotto la grande mole del Monte Rosa. Si lascia l’auto alle prime case di Gressoney e circa 800 metri prima del ponte che attraversa il Lys e che porta nel centro storico del paese, nei pressi di un altro ponte dove appena dopo si trova un parcheggio. Sulla statale si trovano le paline che indicano il percorso in mezzo alle case.

 

Itinerario: si passa tra le case e dietro all’ultima inizia il sentiero n. 11 e 105, sempre ben segnalato che sale con pendenza costante e moderata sul ripido versante della valle. Con numerose svolte si sale nella bella pineta e dopo circa 20 minuti si lascia a destra il sentiero 11B che porta a degli alpeggi. Si prosegue sempre sul bel tracciato con la vista che si apre sul fondovalle e sul versante opposto dove domina la Punta Regina, salita circa 1 mese fa dalla Valle d’Ayas. Si esce così dal bosco per raggiungere la baita di Tschalvrétzò e il suo alpeggio. Il vallone adesso è tutto visibile e là in fondo sul colle si vede il rifugio Sottile. Seguendo sempre il bel sentiero molto segnato si sale nel vallone raggiungendo l’altro alpeggio di Obrò Tschalvrétzò portandosi così nella conca finale sotto l’ultimo ripido pendio. Si continua con altre svolte fino a raggiungere il colle Valdobbia e il rifugio. Da questo si scende sul versante opposto per circa 50 metri fino al bivio segnato verso il Passo di Valdobbiola. Facendo attenzione ad un breve tratto esposto sotto a delle rocce si raggiunge un costoncino e di qui per un traverso in salita ci si porta al non lontano passo dove si trova una bella sorgente. Da questo punto si scende diretti nella Valdobbiola seguendo il sentiero 9A oppure volendo allungare ancora il percorso si può raggiungere il Passo dell’Alpetto per poi ridiscendere nella Valdobbiola per il sentiero n. 9 ricongiungendosi con il 9A all’alpe Schenébiel. Il tratto di discesa dal passo a questo alpeggio non presenta un vero e proprio sentiero ma delle tracce che si possono perdere in caso di scarsa visibilità. Il terreno poi è particolare perchè presenta numerosi piccoli avvallamenti e saltini di roccia che bisogna evitare. Ma i numerosi segni gialli evitano questo problema facendo attenzione a seguirli fedelmente. Si raggiunge così la diroccata baita di Schenébiel dove ci si innesta nel sentiero n.9 e continuando sempre seguendo il tracciato che qui adesso è un sentiero vero e proprio si raggiunge la bella baita ristrutturata di Tené Gavene che sorge poco sotto quelle diroccate di Obrò Ebielò. Si entra così nel bosco e con numerose svolte si raggiungono le baite di Onarò Ebielò. Sempre seguendo il sentiero si raggiunge così una piccola strada asfaltata, la si supera proseguendo sul tracciato n. 14  e 15 fino a raggiungere il sentiero n.1 nei pressi del torrente e di una centrale elettrica. Si costeggia adesso il fiume sul lato sinistro orografico per una sterrata che passa sotto a una bella cascata e nei pressi di un campo da golf, terminando su un ponte di legno nel centro di Gressoney Saint Jean. Seguendo adesso la strada asfaltata che costeggia il fiume sul lato destro orografico si raggiunge così l’auto.

 

 

partenza

 

inizio sentiero

 

nel bosco

 

vista sulla Punta Regina

 

verso il fondovalle

 

fuori dal bosco lassù il rifugio

 

al primo alpeggio

 

al secondo alpeggio

 

uno sguardo al vallone salito

 

in vista del rifugio

 

rifugio Sottile

 

la bella cappella interna

 

bivio per il Passo Valdobbiola

 

in salita verso il Valdobbiola

 

il Passo di Valdobbiola

 

al passo

 

vallone di discesa

 

a Tené Gavene

 

il Rosa spunta tra le nuvole

 

la bella cascata salita anni orsono in piolet traction

 

ritorno a Gressoney

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