Rifugio Giacoletti – Monte Losas m.2838

screenshotscreenshot 2Domenica 12 Luglio 2015

Oggi giornata della Fausto Coppi,rinomata gara ciclistica in omaggio al grande campione. Bella la gara ma purtroppo c’è anche la chiusura delle strade interessate e siccome questa gara si sviluppa sempre in tutte le vallate del cuneese praticamente tutte le valli vengono chiuse con orari predefiniti con conseguente caos di macchine, bici e via dicendo. Decidiamo quindi di andare in Valle Po,una delle poche valli dove non passa la gara. Saliamo presto a Crissolo e di qui al Pian del Re dove parcheggiamo per la modica cifra di 5 euro ( a chi vanno poi non lo so).

L’intenzione di oggi è di salire una delle cime minori del gruppo orientale del Viso,sulla costiera che porta al Buco di Viso e  al Passo delle Traversette: la Roma,Udine e Venezia. Lasciamo il Pian del Re e c’è già parecchia gente in giro.

partenza

partenza

il Re di Pietra

il Re di Pietra

Imbocchiamo il sentiero che sale verso il Buco di Viso e alla fine della prima rampa svoltiamo a sinistra seguendo le indicazioni per il Rifugio Giacoletti.

20150712_062528569_iOS copiaIl sentiero passa sotto una bastionata rocciosa e attraversato un rio sbuca al Lago Grande di Viso

in salita

in salita

Lago Grande

Lago Grande

Qui il sentiero principale sale nella valletta proseguendo in leggera salita; noi invece attraversato l’imissario seguendo una vecchia traccia più diretta che sale direttamente sulla barriera rocciosa che sovrasta il lago per poi ricongiungersi più in su col sentiero principale

il lago da sopra

il lago da sopra

Superata un’altra rampa erbosa giungiamo al bivio per la Punta Roma e i passi del Colonello e Giacoletti. Rinunciamo alla Punta Roma in quanto c’è già gente su e non vogliamo rischiare di prenderci pietre sulla testa in quanto l’ultima parte è una parete rocciosa. Continuiamo quindi sul sentiero principale fino a raggiungere il bel colletto dove sorge il rifugio Giacoletti.

arrivo al Giacoletti

arrivo al Giacoletti

C’è molta gente in giro e molti si stanno preparando con imbragature e moschettoni,dove andranno? Sbirciano nel canale del Porco per la salita alla Punta Venezia e Udine e vediamo una fila continua di persone che vanno a rilento sule corde fisse. Da quando questo tratto è stato attrezzato moltissima gente sale al Passo del Porco. Mi ricordo quando reduce dalle scalate sulla Udine e Venezia si scendeva si corsa nel canale,che all’epoca non era attrezzato,senza tante bale e senza gente che stava delle ore in quel tratto. Oggi non è più così; rinunciamo quindi,nostro malgrado,a metterci in coda per salire,col rischio di stare lì delle ore a riceverci pietre in testa. Ed è stata la scelta giusta perchè anche il numeroso gruppo fermo al rifugio si incammina verso il tratto attrezzato. Decidiamo quindi di salire sulla panoramica quota che si trova dietro al rifugio: le Rocce Alte o Losas.

sul Losas

sul Losas

tavola

tavola

Intanto i classici nuvoloni sempre presenti in estate in questa zona si stanno formando e avvicinando avvolgendo già quasi tutte le cime.

Il Meidassa e Granero

Il Meidassa e Granero

verso valle

verso valle

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la Udine

colonna di persone

colonna di persone

Dopo una pausa in tranquillità,difatti qui ci sono solo 2-3 persone riprendiamo il cammino ritornando al rifugio. La discesa la faremo sul versante opposto nel canale che scende in direzione del Buco di Viso e per il Sentiero del Postino. Scendiamo per il sentiero ben segnato superando alcuni ripidi tratti e alcuni piccoli nevai ancora presenti fino al bivio dove a sinistra inizia questo sentiero,praticamente una traccia che segue una esposta cengia erbosa e permette di raggiungere più velocemente il Buco di Viso e Colle delle Traversette per chi effettua il Tour di Viso.

inizio Sentiero del Postino

inizio Sentiero del Postino

La traccia è segnata e facile ma con un tratto attrezzato da prestare attenzione in quanto c’è ancora un piccolo nevaio.

sul sentiero

sul sentiero

navaio

nevaio

Il nevaio si evita nel suo interno facilitato da alcuni gradini in ferro e una corda fissa.

superato i nevaio

superato i nevaio

uno sguardo indietro

uno sguardo indietro

Intanto i nuvoloni prendono il sopravvento e anche le cime che volevamo salire sono in piena nube. Ci congiungiamo più avanti col sentiero che sale al Buco di Viso e lo seguiamo in discesa ritornando al Pian del Re e all’auto in mezzo a un casino indescrivibile di macchine e persone che salgono e scendono e fanno baccano. Meno male che è ancora presto e scendiamo subito per toglierci da questa ( purtroppo) spiaggia di alta quota.

ritorno al Pian del Re

ritorno al Pian del Re

Traccia GPS

 

 

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