Punta dell’Omo m. 2297

OmoDomenica 12 Gennaio 2014

Oggi meteo splendido e neve speriamo. Ci troviamo un bel gruppetto a Borgo S.D. ma non si sa dove andare…qui di qua chi di là,alla fine optiamo per il bel vallone di San Giacomo,in valle Stura sopra Demonte. Arriviamo nel paesino ed è già pieno di auto; in effetti questo vallone, dopo aver percorso la strada di acceso lunga circa 3 km,si apre a raggiera e permette di effettuare 6 o 7 come diverse con itinerario autonomo.

Percorriamo la strada ancora in ombra e raggiungiamo l’anfiteatro,dove in alto notiamo già diverse persone che stanno salendo

arrivo nell'anfiteatro

arrivo nell’anfiteatro

Decidiamo di salire il costone che va al Borel,inizialmente ripido me che più in alto diminuisce la pendenza. Una parte dei mie amici è più veloci per cui io gli ultimi rimasti incrociato la strada che sale agli alpeggi, decidiamo con un traverso di prendere l’altro costone,quello che sale alla Punta dell’Omo.

sguardo al Grum

sguardo al Grum

Questa cima è più vicina e quindi possiamo effettuare la discesa un pò prima,preoccupati dalla calda giornata che può far diventare la neve decisamente molle e difficile da sciare.

Continuiamo sul bello e continuo spallone che con pendenza moderata ci porta sotto l’ultimo ripido pendio prima di sbucare sulla dorsale

sullo spallone

sullo spallone

Arriviamo sulla panoramica dorsale a 5 minuti dalla cima e il panorama si apre subito sui vicini Bram e Grum, sulla pianura e in lontananza sulle montagne valdostane.

sulla dorsale

sulla dorsale

la cima

la cima

Arriviamo in cima che ci sono ancora delle persone,tra le quali incontro amici di vecchia data. Non fa freddo e non c’è vento per cui ci fermiamo abbastanza a mangiucchiare e chiacchierare.

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il Bram

il Bram e Grum

le Marittime con Argentera e Matto

le Marittime con Argentera e Matto

Decidiamo di scendere diretti dalla cima senza più prendere lo spallone di salita; la neve nella parte alta e stupenda

P1020214 copiawtmkP1020260 copiawtmkP1020272 copiawtmkPurtroppo più in basso il caldo ha già fatto il suo lavoro e la neve inizia a cedere sotto il nostro peso. Un tratto da fare attenzione e raggiungiamo la lunga strada che attraversa tutto l’anfiteatro. La seguiamo per rientrare sullo spallone e di qui per un pendio con neve ancora accettabile raggiungiamo la strada di acceso che in breve e con divertente discesa ci riporta allle auto.

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