Monte Vaccia m. 2473


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Domenica 7 Giugno 2015

Questa mattina il tempo è nuvoloso,è piovuto nella notte con forti temporali ma le previsioni counque sono in miglioramento. Decidiamo di andare in valle Stura e precisamente su una bella e panoramica cima,più conosciuta dal punto di vista sciistico in quanto è una superclassica della zona; il Monte Vaccia.

Vogliamo però percorrere non l’itinerario sciistico,dove comunque passa anche un bel sentiero,ma il più ripido e selvaggio versante che dà su Sambuco. Lasciamo quindi l’auto sulla stradina che si dirama a sinistra dalla statale,proprio difronte alla deviazione più a monte per raggiungere il paese. Percorsi pochi metri parcheggiamo vicino al ponte sullo Stura

partenza

partenza

Poco dopo il ponte incontriamo subito il sentiero sulla sinistra con le paline che indicano la nostra meta.

Il tempo è ancora nuvolo ma in bassa valle era già sereno e pian piano vediamo che sta migliorando. Saliamo nel bel bosco su un ottimo sentiero segnalato. Prendiamo quota e poco dopo attraversiamo la vecchia strada militare che collegava Pietraporzio con Pianche.Di fronte a noi maestoso troviamo il Bersaio

Bersaio

Bersaio

Saliamo decisi fino passando alcune belle radure finchè arriviamo all’acquedotto di Sambuco,una costruzione in pietra dove arriva anche una strada forestale

radure

radure

verso valle

verso valle

Qui troviamo anche il bivio dove sulla destra arriva il sentiero che faremo al ritorno. Proseguiamo a sinistra sulla traccia segnata in bianco-rosso e con un lungo diagonale in leggera salita ci portiamo sulla verticale di un valloncello invisibile dal fondovalle che si chiama Vallun de Soutan

inizio Vallun de Soutan

inizio Vallun de Soutan

Qui la traccia diventa subito più ripida e usciti dal bosco iniziamo a salire decisi il pendio. Giunti su un terreno meno erto la traccia adesso si porta a sinistra per superare un costone e sbucare su un bel prato sede di un antico gias

la Meja

la Meja

in salita

in salita

Attraversiamo il prato e poco dopo sbuchiamo sull’ampia spianata sede dei ruderi di vecchie casermette. A poca distanza si trova anche l’innominato colletto dal quale parte il sentiero per la borgata Luca,nei pressi di Besmorello nel vallone dei Bagni di Vinadio e la traccia che porta alla Colletta Bernarda,dove siamo passati di ritorno dalla bella traversata dal Passo di Rostagno per il Sentiero Balcone

il Matto in lontananza

il Matto in lontananza

colletto innominato

colletto innominato

Qui svoltiamo a destra seguendo per un tratto il sentiero verso la Colletta Bernarda per poi salire diretti sull’erboso costone che porta in cima

verso la cima

verso la cima

Il cielo nel frattempo si è dinuovo caricato di alcune nuvole ma per adesso non sono moniacciose. Giungiamo così in cima

verso il Migliorero e Becco Alto d'Ischiator

verso il Migliorero e Becco Alto d’Ischiator

Il nostro percorso continua adesso sul bel costone che costeggia il Vallone di Rio Costis,quello sciistico, in direzione di un visibile promontorio roccioso; il Bec di Brancia Courba

costone di discesa

costone di discesa

Seguiamo il facile costone senza percorso obbligato e più in basso attraversiamo dei bei prati pascolivi finchè recuperiamo una traccia proprio sotto le rocce del Bec. Seguendola entriamo nel bosco e poco più in basso arriviamo a una bella baita in legno nei pressi di una grande sorgente

baita in legno

baita in legno

La traccia adesso scende decisa nel piccolo vallone chiamato Valun Subeiran e anche se non segnata e già un pò in disuso è sempre ben visibile. Si scende con varie svolte finche si arriva su una forestale. Di qui svoltiamo a destra e in leggera discesa,sempre seguendo la strada ritorniamo all’acquedotto di Sambuco dal quale ritorniamo all’auto seguendo il percorso di salita

Valun Subeiran

Valun Subeiran

ritorno all'auto

ritorno all’auto

Traccia GPS

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