Monte Sapea m. 1765

screenshot 3screenshot 4Sabato 2 Maggio 2015

Oggi il meteo è bello,perlomeno il mattino come dicono le previsioni. Sono solo perchè Anto lavora e vado alla scoperta di questi selvaggi e poco frequentati valloni che si diramano dal versante sinistro orografico del Vallone dell’Arma,il lungo vallone che si genera da Demonte e porta al Colle di Valcavera e Fauniera.

Supero Fedio e San Maurizio e poco dopo,ad un tornante, svolto a destra per raggiungere la borgata di Prafioret,abitata ormai solo da una coppia di austriaci. In effetti incontro la signora che gentilmente mi spiega dove posso parcheggiare senza creare ostacoli a nessuno. Anche se poco prima della borgata di parcheggio  se ne trova senza problemi.

Il problema maggiore però è la coppia di cani incazzati che mi vengono incontro appena salgo nella borgata in direzione della loro casa. Mi svincolo velocemente seguendo una stradina a destra che porta in un prato e seguendo alcune vecchie tracce di animali riesco a raggiungere il sentiero che sale da San Maurizio,evitando così di passare vicino alla loro casa dove passerebbe la traccia

imboccato il sentiero

imboccato il sentiero

Seguo fedelmente il sentiero che sale nel bel bosco e con una serie di tornanti porta alla modesta Rocca del Chiodetto,un pulpito panoramico sulla valle.

dalla Rocca del Chiodetto

dalla Rocca del Chiodetto

Proseguo sempre sul bel sentiero segnato con un fiore blu disegnato sulle pietre per raggiungere più in alto,ormai fuori dal bosco,un colletto innominato a quota 1644.

San Maurizio là in fondo

San Maurizio là in fondo

segnaletica

segnaletica

verso il colletto

verso il colletto

Dal colletto la visuale si apre sul Monte Prapian,sulla Rocca Pergo e sul Ravedil.

dal colletto

dal colletto

Qui svolto a destra e seguo la facile dorsale che porta fin sotto un salto di roccia. Lo evito per un sentierino pianeggiante che passa sul versante destro,sud,per poi riprendere la dorsale sopra il salto salendo un ripido ma facile pendio.

il sentierino che evita il salto

il sentierino che evita il salto

Ancora un facile tratto in mezzo a una faggeta e raggiungo l’ometto della cima. Il panorama si apre sulla valle Stura e le montagne di confine con la valle Gesso mentre sul versante nord la vegetazione ne preclude la visuale.

dalla cima

dalla cima

Bourel e Ventabren

Bourel,Ventabren e Gorgia Cagna

Ritorno sui miei passi fino al colletto e proseguo in discesa seguendo un sentiero segnato sulla cartina ma non segnalato con segni o paline. Inizialmente passa vicino a delle grange diroccate per poi seguire un costone erboso dove è poco evidente. Più in basso, quando rientra nel bosco allora è facilmente individuabile e senza possibilità di sbaglio scende ripido nel Vallone del Saut.

vallone del Saut

vallone del Saut

Qui si trovano le belle pareti salite dall’amico Ciano Orsi con molte vie di diversa difficoltà ottimamente attrezzate a spit. Mi immetto nel sentierino di accesso alle pareti,segnato con bolli rossi,e in poco tempo ritorno alla borgata Prafiuret seguendo la traccia che fortunatamente passa poco sotto la borgata evitando così i cani e riportandomi esattamente all’auto.

Traccia GPS

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