Monte Ray m. 2318

Ray mapRay 3dRayDomenica 26 Ottobre 2014

Il meteo indica ancora alta pressione ma qusta mattina in quota ci sono alcune nuvole; non brutte e minacciose ma che alterano un pò la visibilità. Col cambio dell’ora parto con calma e decido di andare a vedere questa cima che si raggiunge seguendo una strada dell’Enel,che si stacca dalla strada principale nei pressi della centrale sotto la diga della Piastra. La strada è chiusa con una sbarra ma è asfaltata e ben tenuta; lunica nota negativa è la sua lunghezza,per 11 km. Con pazienza inizio la salita con passo costante ma deciso visto la pendenza sempre uguale e inizio a contare i chilometri segnati sui muretti.

solo il primo

solo il primo

Man mano che mi alzo il panorama si apre sui Gelas e cime circostanti anche e avvolte nelle nuvole.

colori

colori

l'Aiera

l’Aiera

In faccia a me sull’altro versante imcombe sempre l’Aiera,salita la scorsa domenica con mio fratello Jello.

Seguo sempre la strada veramente interminabile e senza possibilità di scorciatoie finchè arrivo all’ultimo km.

ultimo km

ultimo km

La strada asfaltata termina nei pressi di un panoramico poggio dove c’è una centralina meteo del Meteomont.

termine strada asfaltata

termine strada asfaltata

Seguo adesso ancora una vecchia stradina non più percorribie con i mezzi e invasa ormai dalla vegetazione ma sempre evidente fino ad una galleria dove termina. Qui inizia l’ultimo ripido tratto,su un costone erboso che sale costante.

sul costone erboso

sul costone erboso

Seguendo abbastanza fedelmente il costone e alcuni sporadici ometti arrivo alla fine in cima dove c’è solo uno sparuto ometto.

in cima

in cima

il Lausettoa dalla cima

il Lausetto dalla cima

Il tempo è migliorato decisamente e il panorama è notevole.

il Matto

il Matto

Van e Bisalta sullo sfondo

Van e Bisalta sullo sfondo

In cima si sta bene,non c’è vento e la temperatura è gradevole per la stagione; ma non indugio perchè è mia intenzione scendere sul lato opposto verso il Lago del Lausetto.

Ero stato con Anto lo scorso anno sulla Cima del Lausetto e mi ricordo che dalla cima vedevo il lago e alcune mucche al pascolo; mi sono detto che se ci vanno le mucche sicuramente ci sarà una traccia o sentiero. Ecco che adesso ho l’occasione di raggiungere questo luogo che alla fine si rivela come uno dei luoghi, a mio parere,più selvaggi della valle.

Dalla cima seguo quindi un evidente costone erboso che porta in basso evitando i salti rocciosi subito sotto la cima.

il costone di discesa

il costone di discesa

Scendo rapidamente facendo attenzione a non scivolare sull’erba e andando a cercare i tratti più rocciosi. In breve perdo quota ma vedo che lo sperone in basso sparisce e non sono sicuro che si passi; d’un tratto un camoscio mi scappa da vicino spaventato e si butta a capofitto a sinistra verso un vecchio gias. Lo seguo perchè lui sa dove va e in effetti piu in basso recupero una labile traccai ma cosa più importante iniziano a esserci cacche di mucche. Se vengono loro fin qui allora un passaggio e un sentiero di sicuro esiste.

il versante sceso

il versante sceso

Raggiungo quindi il vecchio gias e seguendo le vaghe traccie delle mucche arrivo al bel laghetto del Lausetto.

Lago del Lausetto

Lago del Lausetto

Di qui il sentiero adesso è evidente e ben marcato dai vari passaggi delle mucche.

sul sentiero

sul sentiero

La traccia taglia in piano il ripido e impercorribile versante; è un luogo veramente selvaggio con il grande Lausetto che imcombe sopra il luogo.

la conca col lago

la conca col lago

Il sentiero è segnato sulla cartina ma finisce su un tornante della strada di salita. Lo seguo e a un certo punto però mi accorgo dalla carta con il gps che ho abbandonato la traccia segnata e mi trovo su un sentiero non segnato sulla carta. Nessun problema…ho seguito quello principale e più visibile per cui da qualche parte finirò; sotto di me sono segnate delle stradine forestali che portano nei pressi della sede del Parco delle Alpi Marittime.

sul sentiero

sul sentiero

Scendo sulla traccia con pendenza costante tagliando dei ripidi pendii sovrastanti del salti di roccia e delle profonde gole. Scendo e scendo finchè mi trovo su una strada forestale,quella segnata sulla carta.

sulla forestale

sulla forestale

Seguendo quest’ultima arrivo finalmente davanti alla sede del Parco; non mi resta che seguire la strada asfaltata in salita che in circa 2,5 km mi riporta all’auto.

Download traccia GPS

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