Monte Pietralunga m. 2736 “Il Passo del Ciat”

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Monte Pietralunga m. 2736 “Il Passo del Ciat”

alla piccola Ambra

PIETRApietrSabato 21 Giugno 2014

Primo giorno d’estate. Il tempo è bello ma alcune nuvole si vedono già verso le montagne; brutto segno specialmente dove abbiamo intenzione di andare oggi e cioè sul Pietralunga. Questa bella montagna divide il vallone di Bellino da quello di Chianale e presenta un caratteristico gradino roccioso,ben visibile salendo in valle,che si supera attraverso il Passo del Gatto nel suo punto più debole. Questa zona ha purtroppo la caratteristica che è un raccoglitore di nuvole e nebbie,appena se ne forma una sicuramente avvolge questa montagna,e in estate se la giornata non è di quelle super si rischia di essere sempre in nube.

Lasciamo l’auto nel piazzale del piccolo skilift nel centro di Pontechianale e ci incamminiamo per il sentiero segnato verso il Colle della Battagliola.

partenza

partenza

P1030620 copiawtmkSuperiamo alcuni prati e ci immettiamo nel bel bosco di larici.

appena partiti

appena partiti

I pronostici si sono avverati e la bellissima giornata  rimane solamente in basso mentre la nostra cima è già avvolta dalle nebbie.

prime nebbie

prime nebbie

Il sentiero ben segnalato sale costantemente senza tregua e ogni tanto permette degli scorci verso il Monviso

il Viso

il Viso

Saliamo costantemente e con numerosi tornanti usciamo dal bosco per portarsi con un traverso al Colle della Battagliola.

P1030631 copiawtmkLe nebbie ormai ci avvolgono ma tant’è,siamo qui e proseguiamo ugualmente,chissà che in alto magari il cielo non sia più pulito.

nebbie

nebbie

Con un lungo traverso raggiungiamo la Cima della Battagliola e proseguiamo lungo una traccia che taglia il pendio erboso; siamo nella nebbia più totale e solo uno sguardo alla cartina col Gps ci fa capire che dobbiamo tornare sul costone.Lo raggiungiamo senza difficoltà e lo seguiamo fino a quando una schiarita ci permette di vedere la parete rocciosa della cima proprio davanti a noi.

il salto roccioso

il salto roccioso

il costone salito

il costone salito

Questo tratto sembra all’apparenza insuperabile,ma la traccia sale in una specie di canale e alcune corde fisse ne facilitano il superamento.

il tratto impegnativo

il tratto impegnativo

E’ stato fatto un bel lavoro con ottima attrezzatura,ma bisogna comunque controllare sempre le corde prima di attaccarsi a piene mani perchè la roccia non è delle migliori e le eventuali scariche di sassi possono comprometterne la sicurezza. L’uscita da questo risalto è il tratto più ripido con un passaggio di roccia che si può classificare di 2° grado. E’ questo il famoso Passo del Ciat.

sul Passo del Ciat

sul Passo del Ciat

Superato questo tratto il terreno diventa subito facile e in breve si raggiunge la cima del Monte Pietralunga. Nel frattempo le nubi ci hanno graziati un pò e la visibilità è decisamente migliorata.

il Pietralunga

il Pietralunga

Seguiamo adesso fedelmente la facile e pianeggiante cresta che supera alcune cime senza nome sulla carta.

sulla cresta

sulla cresta

Arriviamo così sull’ultima cima proprio sopra il Colle di Bondormir,dal quale scenderemo nel vallone di Bondormir e Fiutrusa.

Colle di Bondormir

Colle di Bondormir

un piacevole incontro

un piacevole incontro

Sul versante di Bellino le nebbie la fanno da padrone mentre sul lato Chianale il cielo è abbastanza pulito e con ottima visibilità,questo dovuto al minore riscaldamento del terreno con conseguente minor formazione di umidità e nebbie.

sbuca il Pelvo d'Elva

sbuca il Pelvo d’Elva

Dopo una giusta pausa con clima gradevole e senza vento ci incamminiamo a scendere passando sotto la parete nordest del Monte Ferra carica di ricordi di quando scalavo e salii il Couloir Grassi

la parete del Monte Ferra

la parete del Monte Ferra

Divalliamo sul sentiero segnalato evitando alcune macchie di neve fino a inoltrarci nella vegetazione.

discesa parte alta

discesa parte alta

uno sguardo al Re di Pietra

uno sguardo al Re di Pietra

Il sentiero scende tra ontani e “bisun” e raggiunge il vallone di Fiutrusa dove incontra il bivio per il Passo del Lupo e quello di Fiutrusa

vallone di Fiutrusa

vallone di Fiutrusa

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Non troviamo anima viva in giro e il pastore non è ancora salito,se mai salirà; questo significa anche purtroppo che non sono stati ripristinati i vari guadi del torrente e con non poca difficoltà li dobbiamo superare. Nella parte bassa almeno un piccolo ponte con tronchi è presente,superato il quale ci inoltriamo nel bosco della parte bassa del vallone.

in vista di Pontechianale

in vista di Pontechianale

un altro gradevole incontro

un altro gradevole incontro

Pian piano raggiungiamo il fondovalle e attraversato il paese ritorniamo all’auto.

Download traccia GPS

 

 

 

 

 

 

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