Monte Peyron

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Venerdì 20 Maggio 2016

Oggi ne approfitto della bellissima giornata per fare un giro in Val Varaita con mio fratello Jello e la sua fedele Margie.  In alto c’è ancora parecchia neve per cui la nostra meta sarà una bella e panoramica cima che si trova sulla verticale di Pontechianale,il Monte Peyron,non molto alta ma non per questo meno interessante. Lasciamo l’auto nel tornante all’uscita di Pontechianale per seguire il sentiero segnato che scende ad attraversare il fiume su un ponte in cemento. La traccia prosegue subito ripida sul versante opposto in mezzo a muretti a secco e stacca poco dopo a sinistra il sentiero verso Chianale,quello che faremo al ritorno.

partenza

partenza

 

vista lago

vista lago

 

uno sguardo ai Tre Chiosis

uno sguardo ai Tre Chiosis

 

e al Monviso

e al Monviso

 

Saliamo rapidi seguendo il sentiero che adesso è stato allargato meccanicamente per fare una massicciata al torrente. Qui dobbiamo attraversarlo e abbiamo la prima difficoltà per non bagnarsi i piedi.

 

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primo attraversamento

Passati sul lato opposto,quello destro orografico saliamo seguendo sempre il bel sentiero fino a una biforcazione non molto visibile dato il cartello non proprio dei più recenti. Il percorso di sinistra continua nel fondovalle per salire in direzione del Colle di Bondormir,seguito in discesa un paio di anni prima attraverso l’escursione della Cima di Pietralunga,e anche verso il Passo di Fiutrusa e il selvaggio Colle del Lupo. Noi seguiremo invece quello di destra che scende verso il torrente per poi attraversarlo mettendoci dinuovo un pò in difficoltà.

 

bivio

bivio

 

Attraversato il torrente passiamo nei pressi delle Grange Route per poi salire il pendio erboso su delle labili tracce ma con numerosi segni bianco-rosso che indicano bene il percorso senza possibilità di errore. Là in alto intravediamo già la nostra meta.

 

le Grange Route

le Grange Route

 

la nostra meta

la nostra meta

 

Più in alto il sentiero diventa più marcato ed evidente e sempre ben segnato ci porta sotto il Colle Rastel. Una lingua di neve dura ci obbliga a un leggero aggiramento per raggiungere questo panoramico colle. La nostra meta si trova lì vicino sulla cresta in direzione est.

 

arrivo al Colle rastel

arrivo al Colle Rastel

 

Colle Rstel

Colle Rastel

 

la nostra meta

la nostra meta

 

Seguendo la panoramica cresta raggiungiamo in breve la grande croce della cima. Si è su un pulpito che domina la valle,con Pontechianale sotto di noi e una vista sul Colle dell’Agnello dove sono in fase di sgombero neve e sul Monviso.

 

in cima

in cima

 

vista su Pontechianale

vista su Pontechianale

 

il Monviso

il Monviso

 

verso il Colle dell'Agnello

verso il Colle dell’Agnello

 

il Monte Ferra

il Monte Ferra

 

il Colle dell'agnello col teleobiettivo

il Colle dell’agnello col teleobiettivo

 

Ritornati al colle iniziamo la discesa sul lato opposto sulla bella traccia che taglia lungamente in diagonale portandosi sulla verticale di Chianale. Troviamo ancora un pò di neve fortunatamente non ghiacciata ma dura da reggere il nostro peso senza farci sprofondare.

 

inizio discesa

inizio discesa

 

c'è ancora un pò di neve

c’è ancora un pò di neve

 

 

si continua a traversare

si continua a traversare

 

Attraversiamo diversi combali con ancora alcuni nevai fino a raggiungere un colletto dove una palina indica a sinistra un sentiero nominato La Di Bardio,che sale ripido in direzione della Cima Bardia. Non è segnata sulla cartina per cui non sappiamo che itinerario segue,sarà un prossimo motivo di scoperta. Seguiamo comunque la nostra traccia che continua ad attraversare per portarsi in una pineta. Scendiamo leggermente dal tracciato per vedere le incisioni rupestri segnate sulla carta,ma purtroppo non le abbiamo trovate forse perchè ancora coperte dai nevai. Ripreso il sentiero scendiamo adesso nel vallone del Martinet,chiamato anche Combale Tirabuc,che conosco molto bene avendolo frequentato assiduamente durante le salite delle famose cascate di ghiaccio che si formano sui salti sottostanti,chiamate appunto Cascate del Martinet.

 

nel vallone del Martinet

nel vallone del Martinet

 

La traccia sempre segnata in bianco-rosso ci porta in direzione di un grazioso laghetto non nominato nelle vicinanze di una bella baita ristrutturata. Lo costeggiamo sul lato sinistro e continuiamo ad attraversare il pendio fino a quando iniziamo a scendere decisi nella pineta in direzione di Chianale.

 

laghetto

laghetto

 

incontri

incontri

 

Il sentiero scende con numerose svolte fino a portarsi nei prati sottostanti e raggiungere il ponte sul Varaita dove inizia anche il sentiero per i Laghi Blu. Raggiunta la strada asfaltata la seguiamo entrando nel bel borgo di Chianale.

 

ormai in basso

ormai in basso

 

a Chianale

a Chianale

 

Attraversato tutto il paese ci portiamo sul alto opposto del torrente e imbocchiamo una strada sterrata che scende sul versante destro orografico della valle seguendo le indicazioni per Pontechianale. Poco oltre passiamo in mezzo a bei prati e la strada lascia al posto a un bel sentiero,sempre segnato in bianco-rosso che in leggera discesa segue il vallone in direzione di Pontechianale.

 

sul sentiero di ritorno

sul sentiero di ritorno

 

Dopo l’attraversamento si alcuni rii e una leggera salita raggiungiamo il sentiero seguito all’andata e seguendo quest’ultimo in breve ritorniamo all’auto.

 

ritorno a Pontechianale

ritorno a Pontechianale

 

Traccia GPS

Statistiche

Video traccia

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