Monte La Bianca

La Bianca mapLa BiancaDomenica 21 Settembre 2014

Oggi andiamo con mio fratello Jello a fare una cima della valle Maira a torto un pò snobbata; la vicinanza della bella Rocca la Meya la fa passare in secondo piano anche se quest’ultima è solo 80 metri più alta. L’itinerario poi non è molto lungo perchè si sale in auto fino alla Grangia della Valletta a 2160 metri per una sterrata in buone condizioni.

La giornata promette bene anche se ci sono alcune nuvole in quota che però non dovrebbero creare problemi. Salita la val Maira fino a Ponte Marmora svoltiamo a sinistra per Marmora e Canosio fino a raggiungere Preit. Proseguiamo sulla strada asfaltata fino alle grange Selvest dove svoltiamo a sinistra e attraversato il ponte saliamo seguendo la sterrata fino alla Grangia della Valletta

partenza

partenza

Di fronte a noi la nord est della Rocca la Meya e alla nostra sinistra la nostra meta. Seguiamo sul sentiero segnato bianco rosso che sale verso il passo della Valletta sottano

la nostra meta

la nostra meta

La giornata inizia ad essere di stampo autunnale,i colori e la luce non sono più come in piena estate e l’aria è anche frizzante

la Meya sullo sfondo

la Meya sullo sfondo

Giungiamo così al Passo della Valletta sottano,caratteristico colle dominata da alcuni enormi spuntoni rocciosi di calcare grigio.

P1040468 copiawtmkQui lasciamo il sentiero che continua in leggera discesa verso il Colle del Mulo e saliamo l’erboso pendio che porta sulla cresta spartiacque tra vallone della Valletta e vallone di Marmora. Seguiamo adesso il panoramico crestone che con alcuni saliscendi porta al Passo della Valletta vero e proprio

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panorama su Tibert e Tempesta

panorama su Tibert e Tempesta

sul crestone

sul crestone

verso il Passo della Valletta

verso il Passo della Valletta

Di qui inizia l’ultimo pendio che adduce alla cresta finale. Intanto arrivano alcune nuvole che velano un pò il sole e si alza un leggero vento freddo.

verso la cima

verso la cima

Raggiunta la cresta finale una labile traccia con alcuni ometti evita le rocce sul lato Valletta e con un ultimo ripido ma corto pendio ci porta in cima

arrivo in cima

arrivo in cima

Sulla cima c’è una un bella campana con una simpatica scritta; penso che tutte le cime al posto di orrende croci che simboleggiano prepotentemente la religione cristiana dovrebbero avere una campana che invece è usate praticamente in tutti i credi o al contrario non simboleggia nessuna religione. Visto che le montagne sono di tutti e non appartengono a nessuno un bell’ometto sarebbe più che sufficiente.

in cima

in cima

il vallone di Marmora

il vallone di Marmora

In cima c’è un fastidioso vento freddo che non ci lascia fermare più di tanto per cui riprendiamo quasi subito la discesa e ci fermiamo più in basso al riparo dal vento per uno spuntino. La discesa questa volta la facciamo diretta dal Passo della Valletta seguendo delle tracce di bestiame direttamente al Gias della Valletta e all’auto.

in discesa

in discesa

Al ritorno passiamo a trovare Ines e Alfio amici di vecchia data che hanno un bel locale a Marmora,Lou Dahu,un villaggio indiano con tanto di tende e yurte. Un bel spuntino è quello che ci voleva.

al Lou Dahu

al Lou Dahu col dahu

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