Monte Freide m.2950 – Monte Albrage m.2996

screenshot 2 copiascreenshotSabato 4 Luglio 2015

Oggi con Anto,Jello e Marcello andiamo in Valle Maira per fare una bella e panoramica escursione sopra Chiappera. La nostra intenzione è di salire al Colle Greguri,sotto la bella parete della Rocca Castello, e proseguire al Colle del Rui e di qui seguendo la cresta salire al Monte Freide e all’Albrage. Partiamo presto perchè questi giorni fa molto caldo con temperature in pianura oltre i 30 gradi. Lasciamo l’auto alla fine della strada sterrata che da Chiappera sale sotto la Rocca Provenzale e Castello per giungere alle Grange Collet dove parcheggiamo.

partenza

partenza

Ci incamminiamo per il sentiero che poco dopo attraversa il torrente su un ponte di legno per salire alle ultime baite e di qui dopo un ripido pendio al bellissimo pianoro erboso proprio di fronte alla Castello.

in vista della Castello

in vista della Castello

Di qui in breve raggiungiamo il Colle Greguri luogo di partenza per molte vie di roccia del gruppo

verso il Greguri

verso il Greguri

Quanti ricordi mi giungono alla mente, di tutte le scalate che ho fatto negli anni addietro,alcune vie ripetute anche una decina di volte. Le cose cambiano ed è giusto così,non ho rimpianti o voglia di tornare a scalare

Gruppo Castello-Provenzale

Gruppo Castello-Provenzale

Lasciamo il colle per salire subito sulla ripida china che ci permette con un sentierino di raggiungere il bell’anfiteatro sotto il colle del Rui,nel vallone che sale al Cervet

verso il Rui

verso il Rui

La traccia si tiene in alto a sinistra del vallone e porta a una grande caserma diroccata. Di qui in basso intravediamo un gruppo di cavalli nei pressi di un piccolo laghetto

cavalli

cavalli

verso valle

verso valle

Tagliando a mezzacosta il pendio ci portiamo sotto il colle del Rui che raggiungiamo sotto un sole cocente.

il Cervet

il Cervet

Castello-Provenzale dall'alto

Castello-Provenzale dall’alto

A destra verso sud si trova la traccia che sale al Cervet mentre a sinistra a nord parte la cresta che sale al Freide. Dopo una breve pausa ci incamminiamo su di essa e la seguiamo fino a un’antecima

sulla cresta

sulla cresta

il Freide

il Freide

Dopo alcuni metri di discesa dobbiamo evitare un torrione roccioso per una piccola traccia sulla destra. Per un ripido pendio ci portiamo quindi sulla sella oltre le rocce e continuiamo sulla cresta che qui è leggermente più affilata ed esposta.

dopo il torrione

dopo il torrione

tratto esposto

tratto esposto

Di qui in breve siamo sulla piccola e aerea cima. Davanti a noi il panorama si apre sulle testate delle valli Maira e Varaita e sulla nostra prossima meta

dalla cima

dalla cima

sulla cima

sulla cima

la cresta salita

la cresta salita

Dopo una breve sosta riprendiamo il cammino scendendo sul versante opposto per un facile sentierino e raggiungiamo il Passo di Lauset. Di qui parte anche una traccia che con un lungo traverso porta alla Colletta sul displuviale con la valle Varaita. Continuando invece in piano giungiamo al vicino Colle della Val Fissela, dove si trova un fortino e l’inizio della salita all’Albrage

la Colletta

la Colletta

verso il Colle della Val Fissela

verso il Colle della Val Fissela

Una lieve traccia e alcuni ometti ci indicano il percorso di salita superando un piccola bastionata di rocce,per poi proseguire su terreno facile fino alle ultime rocce da salire sotto la cima.

verso l'Albrage

verso l’Albrage

In punta si trova un grosso ometto con tanto di quaderno di vetta. Qui ci fermiamo un pò di più a rilassarci e a goderci la lieve brezza che ci fa passare un pò il caldo accumulato in basso.

il vallone di Madonna delle Grazie

il vallone di Madonna delle Grazie

Sotto di noi si apre tutto il vallone di Traversiera o meglio conosciuto come vallone di Madonna delle Grazie per la bella cappella che si trova a metà percorso salendo da Acceglio. La giornata è splendida senza una nuvola ma il calore notevole rovina la nitidezza dell’aria rendendo tutto un pò opaco; classico tempo estivo. Ritorniamo sui nostri passi scendendo al colle della Val Fissela e di qui divalliamo diretti in direzione ovest verso l’auto laggiù in fondo seguendo la Valle di Marin

in discesa

in discesa

in discesa

in discesa

Questo tratto nella parte alta è privo di sentiero e inizialmente facile e poco ripido; più in basso il pendio diventa più sostenuto e bisogna evitare sulla destra un brutto ma evidente tratto franoso. Giunti sotto delle rocce si intravede una debole traccia con alcuni ometti che poco più in basso su terreno erboso diventa bella evidente.

sul ripido pendio erboso

sul ripido pendio erboso

Seguendo la traccia sul ripido pendio erboso divalliamo rapidamente fino al torrente principale in basso. Raggiunta una sterrata ci portiamo alle grange e pascoli poco sopra il parcheggio che raggiungiamo in breve tempo.

uno sguardo alle cime salite

uno sguardo alle cime salite

Traccia GPS

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