Monte dell’Aquila o dell’Oie

SnapCrab_NoName_2013-7-1_12-29-37_No-00Domenica 30 Giugno 2013

Il meteo questa mattina a Ivrea è splendido e anche fresco. Decidiamo di andare a fare allora una montagna sopra Arnad non molto alta,2581 metri ma molto panoramica.

Saliamo in auto per una stretta strada che parte da Verrès e porta a Omens dove c’è una graziosa trattoria. Qui c’è anche il divieto di transito per la strada che continua sterrata e con alcuni tratti asfaltati e che porta alla bella baita ristrutturata di Seure a quota 1559. Passiamo per il Col Vert dove eravamo già stati salendo da Arnad e ritorniamo a far visita al bellissimo villaggio di Praz Ussel.

P1000457 copiawtmkSeguendo la strada arriviamo a Seure dove un grosso cane ci fa visita ma non dice niente, e proseguiamo per la mulattiera con frecce gialle che entra nel bel bosco. Lasciamo un bivio a sinistra e iniziamo a salire sul ripido sentiero che porta al Colle di Chizzagne; il panorama inizia ad aprirsi sulle famose vette circostanti.

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Raggiunto il colle la vista si apre anche sul versante della bassa Valle d’Aosta e la traccia da questo punto inizia a seguire il lungo costone che porta in vetta.

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La seguiamo ma in alcuni punti non e’ molto evidente,tanto che più in alto si perde un pò nella vegetazione e la perdiamo seguendo la cresta che sale alla Cima Granla; accortici la riprendiamo con una discesa di circa 50 metri in mezzo a rocce e cespugli e al ritorno provvediamo a rifare alcuni ometti. La traccia sale un pò sul lato destro,sud, e un pò su quello sinistra,nord,dove è più evidente.

sulla traccia

sulla traccia

Con alcuni saliscendi giungiamo finalmente al di fuori del bosco e alla caratteristica borgata abbandonata di Champussin,posta sul lato solatio del crestone che di qui in su diventa più ampio.

Champussin

Champussin

Dopo una breve sosta proseguiamo sull’evidente traccia che passa vicino a una vecchia croce in legno e su un largo e pianeggiante spallone ai piedi dell’ultimo ripido pendio

sopra Champussin

sopra Champussin

Saliamo facilmente attraverso pietre e erba e in circa mezz’ora raggiungiamo lo spallone che arriva da Arnad nei pressi della cima

in arrivo sullo spallone sud

in arrivo sullo spallone sud

Di qui in breve raggiungiamo la panoramica vetta dove c’è un piccolo altarino con croce in legno e una statuetta della Madonna

in cima

in cima

Il panorama è veramente notevole,dal Monte Bianco al Cervino e Rosa e tutte le altre montagne circostanti

Monte Bianco

Monte Bianco

la Gran Becca

la Gran Becca

il Rosa

il Rosa

Col binocolo si intravede addirittura la traccia che sale al colle del Lys verso la Punta Gnifetti al Rosa.

Poco dopo vediamo sbucare una persona solitaria con la quale facciamo due chiacchiere e ci dice che è salito dal Castello di Arnad,su per lo sperone sud facendo circa 2000 metri di dislivello. E’ un “local” e ci va vedere altri possibili itinerari sulle molte e belle montagne che ci circondano. Un ultimo saluto e riprendiamo la discesa per l’itinerario di salita.

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