Monte Chialmo m. 2020

Chialmo

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Sabato 26 Aprile 2014

 Oggi la giornata è bellissima,fresca e non c’è una nuvola. Andiamo a fare un giro ad anello in Val Grana,sul versante solatio e per delle antiche e purtroppo diroccate abitazioni di un tempo che fu.

Raggiungiamo Pradleves e superato il paese proseguiamo per circa 4 km sulla strada principale verso Campomolino. Il nostro itinerario inizia all’altezza di un vecchio ponte in muratura sulla destra salendo e per il sentiero segnalato con palina al Colle Margherita.

partenza

partenza

Lasciata l’auto in uno spiazzo poco dopo il ponte iniziamo subito la salita sul ripidissimo versante destro orografico,tra ripidi prati e salti e pareti di roccia. Il sentiero sempre ben segnalato e con pendenza costante sfrutta il lato debole della montagna e sale diretto verso la borgata Colletto,raggiungibile in auto dal tornante prima di Campomolino.

Coletto

Coletto

Raggiunta la diroccata borgata Croce,poco dopo un pilone votivo,lasciamo il sentiero per Colletto e svoltiamo a destra sul versante erboso. Saliamo con numerosi tornanti nel bel boschetto fino a raggiungere le case di Albrè e poco dopo quelle di Campofei.

verso Campofei

verso Campofei

Questa borgata è anche raggiungibile in auto per una sterrata da Colletto e alcune case sono in fase di ristrutturazione. P1020902 copiawtmkSuperata la borgata Grange,appena sopra Campofei,lasciamo poco dopo il bivio per la strada della Vallera e svoltiamo a destra seguente sempre il bel sentiero che sale diretto su un costone. Raggiungiamo quindi un bel punto panoramico e svoltiamo a sinistra seguendo un cresta e lasciando a destra il sentierino segnalato come EE che attraversa in oriizzontale tutto il Vallone di Cauri.

arrivo al punto panoramico

arrivo al punto panoramico

Il sentiero adesso segue un crestone appena sotto il filo sul versante ovest,fino a ricongiungersi con una sterrata che termina poco dopo alle panoramiche Grange Sarià

arrivo alle Grange Sarià

arrivo alle Grange Sarià

Qui il sentiero segue inizialmente la dorsale per poi abbandonarla e dirigersi in piano sul versante sud. Attraversato un pendio erboso seguiamo sempre il bel sentiero che supera un salto di roccia e raggiunge gli assolati prati superiori in direzione del Colle Margherita Ancora un lungo diagonale e giungiamo al colle dove ci sono ancora i resti di neve di una grande cornice.

arrivo al colle

arrivo al colle

P1020916 copiawtmkLa nostra meta è vicina e svoltando verso destra,est, con leggera salita la raggiungiamo

arrivo in cima

arrivo in cima

Il panorama è notevole e sulla cima c’è una rosa con i nomi delle montagne visibili da questo punto P1020926 copiawtmkVerso nord si vede la Val Maira con le sue cime mentre a ovest il Tempesta e il Tibert in primo piano; a sud invece le Alpi Marittime e verso est tutta la pianura. La giornata è splendida anche se tira un leggero e fresco vento.

in cima

in cima

Dopo una breve pausa proseguiamo il nostro giro scendendo sul versante opposto e seguendo il sentiero segnalato con paletti sul largo spartiacque Maira-Grana. In vista della Punta del Mezzogiorno abbandoniamo la traccia che segue la dorsale e iniziamo a scendere in diagonale sul versante Grana sempre seguendo un sentiero che ci porta in breve al Colle Arpet e omonimo gias.

verso Colle Arpet

verso Colle Arpet

Qui lasciamo il sentiero che scende verso Grange e Pradleves nel vallone di Cauri e svoltiamo a destra,ovest.

colle Arpet

colle Arpet

Monte Cauri

Monte Cauri

La discesa sul ripido versante erboso è su vaghe tracce di sentiero ma con evidenti e recenti bolli rossi che non permettono di sbagliarsi. Arriviamo così a una località detto I Piani,dove il sentiero inizia a essere evidente; lasciamo a destra il bivio per il sentiero EE che porta verso il punto panoramico percorso in salita e seguamo il bel tracciato che entra nel bosco e che con ripida discesa ci porta alla diroccata borgata Cauri. P1020944 copiawtmk Ci sono ancora i ruderi di una chiesetta con tanto di affreschi, ma molto pericolante e pericolosa ad avvicinarsi. Lasciamo il bivio per Pradleves e seguiamo il sentiero in discesa che rapidamente perde quota. Raggiunta una zona chiamata Sella dei Capitani lasciamo i sentiero che porta sulla strada di fondovalle e svoltiamo a destra per seguire il selvaggio e poco frequentato sentiero che ci permette con alcuni saliscendi di ricongiungersi poco sopra la partenza con l’itinerario di salita. Di qui in breve seguendo la traccia di salita raggiungiamo l’auto.

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