Monte Aver

Aver

Venerdi 9 Dicembre 2011

Con condizioni di innevamento di quest’anno si riescono a fare delle gite che non sono mai riuscito a fare,tipo quella di oggi al Monte Aver. Sapevo che gli amici Roby e Ugo erano andati circa 1 settimana fa ma non sapevo le condizioni e fino a dove si poteva salire con l’auto. Senonchè questa mattina all’appuntamento a Borgo con Nadia e Guido li vedo sfrecciare davanti con gli sci verso la valle Stura. Subito un colpo di telefono a Roby il quale gentilmente mi dà le informazioni necessarie. Ed ecco deciso dove si va oggi. In auto riusciamo a salire ravanando un pò fino a quota 2020,fuoristrada obbligatorio.

parcheggio

La giornata è bella anche se un pò velata e con un leggero vento. Proseguiamo per la strada ben innevata verso il colle della Lombarda

sulla strada

l’allegra compagnia

Il colle sembra vicino ma invece saliamo per circa un’ora lungo la strada fino all’imbocco del vallone che porta al colle dei Morti

la Testa Gias dei Laghi sullo sfondo

quasi all’imbocco del vallone

Il vallone è esposto abbastanza a sud e la neve è un pò dura ghiacciata e un pò ventata. Risaliamo su vecchie tracce fino alla comba sotto il Colle dei Morti,dove vediamo sulla sinistra tutto il pendio di salita,alquanto ripido che porta in punta.

Colle dei Morti e a sinistra pendio di salita

Risaliamo coi coltelli questo lungo e costante pendio,la neve è abbastanza dura con vecchie tracce di discesa gelate che danno un pò fastidio. Arriviamo a una sella dove c’è una punta con una croce a sinistra e una a destra…quale sarà? A scanso di equivoci le facciamo tutte e due

in salita

in arrivo sulla prima cima

foto di vetta

Saliamo prima quella di sinistra,più a sud e oltre a una bella croce c’è anche il libretto di vetta. Però non è quella vera perchè quella più a nord ci pare più alta. Ridiscendiamo al colletto e in pochi minuti siamo anche sull’altra,quella vera

sulla punta vera

Qui c’è anche una croce,più malandata ma si nota che questa cima è più alta dell’altra; in questa zona pare di moda mettere le croci perchè più a sud ancora,sempre però a poca distanza ce n’è un altra con un altra croce…boh

la cima

la Regina delle Marittime

Il panorama verso le Marittime è notevole,sono molto vicine e poi che dico…anche qui siamo in Marittime. In punta non fa caldo e tira un pò di vento ma appena sotto si sta meglio e ci fermiamo per mangiucchiare e bere qualcosa che così ci dà un pò di gheddu.

Iniziamo a scendere ma la neve non ha mollato un gran che e la discesa non è proprio perfetta ma tant’è che se ne frega…la compagnia è ottima

il pendio di discesa

In basso tra un pò di crosta e farina ritorniamo alla strada che velocemente senza spingere troppo ci riporta all’auto. Con la quale poi con le dovute cautele ci riporta sull’asfalto…aaa meno male.

Volendo comunque si può arrivare tranquillamente con l’auto normale fino a sotto il Santuario e di qui prendere la vecchia strada del colle che è innevata, fino a congiungersi su quella ufficiale nei pressi dei laghetti

Download traccia GPS 

2 Comments

  1. renato ha detto:

    quindi in pratica con tante croci ci hai fatto una croce o no? ciao R

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