Mont Razet – Le Cuore

 

 

Venerdì 30 Dicembre 2016

Oggi ultima gita di questo 2016, che ci ha permesso di effettuare numerose nuove escursioni. Quella di oggi si trova in una zona laterale alla Valle Roja e precisamente nel Bevera. Questa valle inizia dall’Authion, una cima nei pressi del Col de Turinì, colle che la mette in comunicazione con la Vesubie, e scende quasi fino a incontrarsi con al Roja senza però immettersi in quest’ultima se non a pochi chilometri prima di Ventimiglia. Il centro principale della valle è Sospel un carino villaggio tra Nizza e Breil,diviso da quest’ultimo dal Col de Brouis.

Passati il tunnel del Tenda scendiamo la val Roja fino a Breil dove svoltiamo a destra per il Col de Brouis. Raggiunti il passo scendiamo fino a Sospel dove parcheggiamo nei pressi della stazione. Ci incamminiamo seguendo subito le indicazioni su una balize (palina) per il Col Razet e GR 52. Percorso un tratto di strada svoltiamo a destra e attraversiamo i binari vicino alla stazione. Continuiamo quindi sempre seguendo le indicazioni con i numerosi segni bianco-rossi su una stradina asfaltata che diventa sterrata poco più avanti.

partenza

 

sulla sterrata

 

Un sentiero taglia un tornante della strada mentre al prossimo invece la abbandoniamo seguendo il bel tracciato segnalato. Superiamo una simpatica coppia di francesi che stanno facendo una traversata di una settimana e con appresso un bel cagnone Pastore dei Pirenei. Salito poi un tratto in pieno nord e umido raggiungiamo una spalla dove si trova una graziosa fontanella e una lapide a dei partigiani italiani e francesi fucilati in quel luogo.

 

il nostro gruppo con il bravo cagnone

 

 

sulla spalla

 

Continuiamo sul nostro itinerario lasciando un altro sentiero che porta a una grangia e ci immettiamo in un particolare bosco invaso da edera rampicante. Superate altri due piccoli costoni ci portiamo sulla verticale del Col du Razet che raggiungiamo con alcune svolte.

 

nel bosco….la foto è dritta

 

al Col du Razet

 

Qui si presentano davanti diverse possibilità. Di certo è il ritorno a questo colle da dove parte il sentiero di ritorno per la Tete du Cuore, ma noi possiamo continuare in traverso verso la bella cima di Grammondo, già salita qualche anno fa da Olivetta, oppure come decidiamo seguiremo il sentiero che porta al vicino Col de Roulabre e al Mont Razet. Raggiunto quindi questo colle proseguiamo a sinistra verso la Pierre Pointue, un avamposto militare della guerra coi francesi situato su un panoramico e strategico costone dove si trovano ancora i resti in buon stato di una caserma con le varie feritoie per la difesa armata.

 

a la Pierre Pointue

 

Dopo una interessante visita all’interno della caserma (munirsi di pila) proseguiamo sul costone che per un sentierino ci porta su un punto panoramico. La vera punta del Mont Razet invece si trova ancora più avanti e si raggiunge in pochi minuti dopo una breve discesa e risalita.

 

interno caserma

 

dal punto panoramico

 

panorama dal Mont Razet

 

il Grammondo

 

Il panorama si apre su gran parte della Bevera e sulle cime della Valle delle Meraviglie,il Bego e il Gran Capelet, mentre verso sud il mare nizzardo è lì vicino e sotto di noi si trova il bel borgo di Castellar. Dopo una pausa per uno spuntino ritorniamo sui nostri passi per proseguire sul sentiero che dalla postazione militare con un lungo traverso porta alla Baisse de Scuvion. Questo colle è probabilmente raggiungibile anche dalla cima del Razet che si trova poco sopra, in questo caso accorciando l’itinerario ed evitando il ritorno alla postazione e il tratto di sentiero. Raggiunto il colle svoltiamo a destra seguendo il sentiero che ci riporta al Col de Roulabre e di qui al Col du Razet.

 

alla Baisse de Scuvion

 

Seguiamo adesso il sentiero che con alcuni saliscendi traversa lungamente sotto il Mont Mulacie,probabilmente raggiungibile senza particolari difficoltà dal Col du Razet, per portarci così al Col du Cuore posto appena sotto la Tete du Cuore. Senza raggiungerla proseguiamo al vicino Pas de Cuore e di qui con una ripida salita raggiungiamo le Cuore.

 

su Le Cuore

 

Dopo un’altra breve pausa riprendiamo il cammino seguendo la traccia sempre segnata che adesso divalla sulla panoramica cresta, dapprima poco ripida ma che più avanti diventa affilata e scoscesa. Il sentiero evita però il filo sul lato destro e con numerose svolte ci porta al Col de Haute Bergevine. Sempre seguendo il sentiero scendiamo al Col de la Basse Bergevine e di qui divalliamo senza tregua fino ad una sterrata e alle prime case di Sospel. Non ci resta adesso che seguire la stradina asfaltata che costeggia la ferrovia e che in circa 2 chilometri ci riporta lall’auto

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