Vallone di Levionaz – Parco del Gran Paradiso

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Vallone di Levionaz – Parco del Gran Paradiso

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Venerdi 24 Giugno 2016

Oggi San Giuan….Auguri a tutti i Giovanni e i Gianni!

La gita di oggi si trova nel Parco del Gran Paradiso,famoso più per l’omonima e frequentatissima cima,il 4000 forse più “facile” delle Alpi,che non per i suoi numerosi valloni e cime secondarie,nonchè per i “casotti” del parco,veri e proprie baite ben ristrutturate e situate in posti magnifici.

Il percorso di oggi si snoda nel solitario e appartato vallone di Levionaz,che si trova circa a metà della Valsavaranche,la valle che porta a Pont nel cuore del parco e punto di partenza per il Gran Paradiso. Il punto di partenza si trova a Tignet,piccola frazione situata poco sopra Degioz che invece è il centro principale della valle e sede del parco. Ma siccome noi preferiamo sempre effettuare un percorso ad anello partiremo invece da Degioz,questo perchè il sentiero di ritorno conduce in questo borgo.

Lasciata l’auto nel piazzale proprio di fronte alla sede del parco ci incamminiamo in mezzo alle belle case del paese e seguendo un pò i prati e un pò la strada asfaltata in circa 20 minuti raggiungiamo Tignet.

partenza

partenza

 

P1110100 copia

 

Il nostro sentiero è il numero 10 ed è anche l’unico che parte di qui. Passiamo in mezzo alle case per svoltare subito a sinistra scendendo in direzione di una bella cascata. Superiamo su un ponte l’impetuoso torrente per inoltrarci nel bel bosco di larici e abeti seguendo il bel sentiero.

 

la cascata

la cascata

 

nel bosco

nel bosco

 

La temperatura di oggi è decisamente calda ma qui siamo in ombra e grazie anche alla quota si sta bene. Proseguiamo seguendo sempre il bel tracciato incontrando poco dopo subito un camoscio. Il panorama intanto si apre sulla valle e sulle montagne dell’altro versante,la Pointe de Bioula e la Pointe du Ran,cime di oltre 3000 metri.

 

verso valle

verso valle

 

la Pointe de Bioula

la Pointe de Bioula

 

Più in alto incrociamo il sentiero dell’Alta Via n. 2 che giunge da Eaux Rousse e prosegue nel nostro vallone per poi salire al Col du Loson e scendere al rifugio Vittorio Sella. Il bosco termina e sbuchiamo all’imbocco del vallone di Levionaz dove si trova un bel casotto del parco situato in una magnifica posizione.

 

quasi fuori del bosco

quasi fuori del bosco

 

in arrivo a Levionaz

in arrivo a Levionaz

 

il casotto a Levionaz

il casotto a Levionaz

 

Il paesaggio qui cambia di colpo e in un attimo la visuale si apre sul lungo vallone con in fondo il maestoso Herbetet. Dopo esserci dissetati alla bella fontana continuiamo in leggera discesa seguendo il sentiero che segue il fondo del vallone. Lasciamo però quasi subito il tracciato principale per attraversare il torrente su un ponte di legno e seguire un sentierino segnato sulla cartina ma non bollato con le solite frecce gialle caratteristiche dei sentieri valdostani.

 

il vallone si apre

il vallone si apre

 

Svoltando lo sguardo alla nostra sinistra vediamo la nostra prossima meta,una piccola casetta abbarbicata su un costone roccioso a picco sul vallone. La traccia inizialmente è poco evidente ma più in alto si intravede e percorsi pochi metri diventa ben visibile. Saliamo il ripido pendio erboso in mezzo a numerose marmotte fino a giungere sotto un saltino roccioso.

 

la casetta lassù sul costone

la casetta lassù sul costone

 

Superiamo le rocce facilmente seguendo la traccia e saliti ancora pochi metri iniziamo il lungo traverso che con alcuni saliscendi ci porta fino alla casetta.

 

il tratto più ripido

il tratto più ripido

 

sul traverso

sul traverso

 

in vista della casetta

in vista della casetta

 

Giungiamo su questo panoramico e aereo pulpito dove ci fermiamo per uno spuntino proprio davanti a questa vecchia imposta di caccia ormai diroccata. Il panorama si apre su tutto il vallone di Levionaz con sullo sfondo l’Herbetet e il Gran Serz,salito con gli sci molti anni fa durante il Giro del Gran Paradiso. In basso invece a picco si trova il punto di partenza,Degioz.

alla casetta

alla casetta

 

verso l'alta valle

verso l’alta valle

 

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là in fondo Degioz

Questo luogo è decisamente selvaggio con una grande parete sotto di noi e un altra sulle nostre teste. Frequentato da numerosi camosci,4 dei quali li vediamo scappare al nostro arrivo. L’aria è frizzante per cui non ci fermiamo molto e riprendiamo il cammino seguendo sempre l’evidente traccia. Tarversando sempre in direzione nord ovest sotto le pareti superiamo un costone per portarci infine su terreno meno ripido in corrispondenza di numerosi paravalanghe,o meglio reti frangivento,utili per non lasciar formare i pericolosi lastroni di neve che si staccano rovinosamente verso valle.

 

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in arrivo ai paravalanghe

 

Ci voltiamo per uno sguardo alla cima del Gran Paradiso che adesso si intravede di fianco all’Herbetet,e proseguiamo in mezzo ai paravalanghe sul sentiero che qui inizia ad essere segnato in giallo.  La traccia però si perde in mezzo all’erba e rocce ma seguiamo facilmente i numerosi ometti che scendendo diretti sul largo costone di portano fino a una piccola costruzione. Lasciamo alla nostra destra il selvaggio vallone che sale verso la parete della Grivola fino a raggiungere un altro bel casotto del parco a Bocconere.

 

uno sguardo al Gran Paradiso

uno sguardo al Gran Paradiso

 

arrivo al casotto di Bocconere

arrivo al casotto di Bocconere

Giunti al casotto ci dissetiamo dinuovo alla fresca fontana e riprendiamo il tracciato adesso ben segnato che scende ripido inoltrandosi nel bosco. Questo tratto divalla seguendo un ripidissimo ed esposto costone ma su traccia sempre perfetta e non pericolosa. Dietro una svolta ci sbuca dinanzi un camoscio che sembra non preoccuparsi più di tanto della nostra presenza. si sposta pian piano e riesco a fotografarlo con calma fino a quando supera un saltino di roccia e sparisce dietro una cresta.

 

il tranquillo camoscio

il tranquillo camoscio

 

Man mano che scendiamo le case di Degioz si avvicinano e con un ultimo traverso verso sinistra passiamo sotto l’ennesima bella cascata della zona.

 

in vista di Degioz

in vista di Degioz

 

passaggio sotto la cascata

passaggio sotto la cascata

 

Di qui in breve giungiamo alle case del paese e passando nei pressi della chiesa ritorniamo all’auto.

 

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