Entracque – Monte Corno e Punta di Giaime

SnapCrab_NoName_2013-5-4_15-10-11_No-00SnapCrab_NoName_2013-5-4_15-17-9_No-00Sabato 4 Maggio 2013

Finalmente il meteo è migliorato. Questa mattina è bello,ci sono alcune nuvole sulle punte ma non sembrano preoccupanti. Siamo in valle Gesso a Entracque; il giro di oggi compie un percorso ad anello toccando alcune cime e colli sul versante destro orografico.

La partenza è da Via dei Caduti,in fronte alla Cappella del Bialetto,entrando nel paese. Un cartello indica Colletto della Lausa e il sentiero si incammina dolcemente entrando in una bella pineta.

appena partiti

appena partiti

Saliamo dapprima in diagonale e poi con numerosi tornanti nel bel bosco dove inizia ad esserci una bella fioritura

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P1000069 copiawtmkSbuchiamo cosi al Colletto della Lausa che mette in comunicazione il Vallone di Costabella.

P1000071 copiawtmkLasciamo il sentiero che scende verso Tetti Stramondin e proseguiamo a sinistra in direzione nord tagliando i ripidi pendii della Punta della Splaiera fino al Colle dei Prati di Corno

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il sentiero salito

il sentiero salito

Di qui una palina indica verso ovest la Punta Giaime,andiamo invece a sinistra per raggiungere in breve la sommità del Monte Corno di 1506 metri. La vista spazia dalla valle principale al vallone dell’Infernetto e Roaschia

verso Entracque

verso Entracque

i Geals

i Geals

La Punta di Giaime e dietro il Van

La Punta di Giaime e dietro il Van

Uno sguardo ancora a Valdieri e Andonno e ritorniamo al colletto,proseguiamo seguendo il labile sentiero ma ben segnato da recenti bolli bianco-rossi raggiungendo la Punta di Giaime

la bassa valle

la bassa valle

sulla Punta di Giaime

sulla Punta di Giaime

Un tratto esposto ma facile ci porta verso la Punta Splaiera che però evitiamo seguendo il sentiero sul versante nord; ci sono ancora alcune macchie di neve ma non fastidiose e sbuchiamo al solare Passo di Costabella

P1000099 copiawtmkAncora una palina indica il Passo del Van,seguiamo questa indicazione sul sentierino che scende fino a un piccolo colletto. Di qui stando alla cartina, a sinistra verso ovest si intravede una traccia che taglia i pendii erbosi in mezzo a delle rocce, mentre verso sud, in direzione di un ripido canalone ci sono dei segni rossi che indicano la traccia. Non ci sono più cartelli e segni bianco-rossi recenti ma dobbiamo comunque scendere; la discesa è subito ripida e arriviamo a dei salti di roccia che erano attrezzati probabilmente con un cavo essendoci solo più dei pali in ferro ben infissi ma tutti piegati. Sicuramente una valanga ha portato via tutto; con le dovute cautele a con alcuni passi di arrampicata,non difficili ma esposti,scendiamo questo orrido,con pietre instabili fino a giungere su terreno erboso

il tratto infido

il tratto infido

Di qui con un facile ma comunque esposto diagonale sul versante sinistro orografico della valletta arriviamo al bel colletto di Tetti Stramondin

il canale sceso

il canale sceso

P1000111 copiawtmkSeguendo adesso il bel sentiero attraversiamo verso le Gorge della Raina e passiamo sotto la Ferrata dei Funs arrivando ai Tetti ViolinP1000116 copiawtmkLasciamo involontariamente anche la deviazione che scende direttamente ad Entracque poco prima di Tetti Violin perchè vogliamo seguire la cartellonistica che invece lascia veramente a desiderare,indicando Entracque verso la strada asfaltata che seguiamo tutta non essendoci scorciatoie fino al paese e all’auto. Bisogna invece svoltare a destra su una mulattiera poco prima di raggiungere Tetti Violin.

Un appunto anche al tratto percorso nel canalone essendo qui il sentiero,anche se segnato con bolli rossi, decisamente impegnativo e molto pericoloso in caso di pioggia; probabilmente con i cavi era un altra cosa ma in queste condizioni lo sconsiglio vivamente a un escursionista medio che non abbia già alcune capacità arrampicatorie. Quello che mi ha stupito è la mancanza di segnaletica adeguata dal Passo di Costabella in poi,dove si lascia l’escursionista un pò titubante di fronte al terreno da percorrere

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