Col d’Arolla

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Sabato 13 Agosto 2016

L’escursione di oggi si trova nella bella valle di Cogne nel cuore del Parco del Gran Paradiso. Questa valle è forse una delle più belle e gettonate del Parco,famosa anche in inverno per le cascate di ghiaccio e per lo sci di fondo.

Il giro ad anello che effettueremo sale per la selvaggia Valeille,una valle laterale che si dirama dal paesino di Lillaz,al fondo della valle,e attraverso il Colle di Arolla,punto più alto dell’escursione scende nel bellissimo vallone di Bardoney,già visitato a giugno in occasione dell’escursione al Lago di Loie.

Lasciata l’auto nel piccolo parcheggio del camping di Lillaz percorriamo la sterrata che si inoltra nella Valeille seguendo le indicazioni. Non ero mai stato qui in estate mentre nel periodo invernale avevo già salito parecchia volte questo vallone in occasione delle scalate alle famose e rinomate cascate di ghiaccio. In inverno si segue una traccia che passa nel fondo valle mentre adesso il sentiero dopo alcune svolte attraversa il torrente su un bel ponte in legno e sale costante sul lato sinistro orografico in direzione del bivacco Antoldi.

partenza dal parcheggio

partenza dal parcheggio

 

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appena partiti

 

la Valeille

la Valeille

 

Seguendo sempre il tracciato che si mantiene costante sopra il torrente giungiamo a quota 1910 a un bivio dove svoltiamo a sinistra in leggera discesa verso il torrente lasciando il sentiero che sale al bivacco. Attraversato il torrente su un ponte di legno raggiungiamo i ruderi dell’alpeggio Valeille e iniziamo la salita sul ripidissimo versante erboso. Poco sopra un corda fissa aiuta a superare un saltino roccioso e poi il sentiero sempre ben segnato con numero 15 A sale con molte svolte seguendo una ripida rampa naturale sotto una lunga fascia rocciosa.

 

nel vallone di Valeille

nel vallone di Valeille

 

bivio

bivio

 

Dove questa termina il tracciato sale adesso a sinistra per portarsi su un panoramico dosso dove sorge il Cassotto del Parco in località Arolla. Superata la bella baita continuiamo sul sentiero che di qui in su diventa un pò meno evidente ma comunque impossibile da perdere grazie agli ometti e alle frecce gialle classiche dei sentieri valdostani. Lo sguardo si apre sul versante opposto sulla bella Torre del Gran San Pietro con a sinistra la Punta d’Ondezana salita con gli sci durante il giro del Gran Paradiso che avevo effettuato con amici nel lontano 1980. In lontananza inizia anche a spuntare il massiccio del Monte Bianco.

 

al casotto

al casotto

 

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la Torre del Gran San Pietro e a sinistra l’Ondezana

 

 

il Bianco

il Bianco

 

La traccia attraversa adesso il torrente per portarsi a sinistra e risalire su un costone erboso. Questo conduce sulla grande pietraia posta nell’anfiteatro che si trova sotto la cresta rocciosa che divide la Valeille da Bardoney.

 

verso la pietraia sotto la cresta

verso la pietraia sotto la cresta

 

questo sì che è un ometto

questo sì che è un ometto

 

Giunto sotto la fascia rocciosa che sostiene la cresta la traccia prosegue con un traverso a sinistra fino a dove il salto di roccia è più debole. Qui inizia l’unico tratto un pò delicato della salita perchè bisogna percorrere verso destra una esposta cengia che supera la fascia di rocce. E’ tutto ben attrezzato con corde e alcuni scalini,bisogna però prestare attenzione a una corda ormai fuoriuso in quanto tutta tagliata da una probabile scarica di sassi. Il tratto comunque non è difficile e le corde servono solo per l’equilibrio,io facendo attenzione non le ho neanche usate.

 

tratto con le corde

tratto con le corde

 

Ancora un breve tratto su ripido terreno erboso e giungiamo così al bel colle che è una stretta breccia sulla cresta. Alla nostra destra troviamo il Petit e Grande Arolla mentre a sinistra la bella e invitante cresta rocciosa che porta alla Pointe de Chésère.

 

l'Arolla dal colle

l’Arolla dal colle

 

la bella cresta della Pointe de Chésère

la bella cresta della Pointe de Chésère

 

un abitante del colle

un abitante del colle

 

La vista si apre adesso sul bel vallone di Bardoney con in primo piano la Torre di Lavina,raggiungibile anche dalla Valle dell’Orco sul versante piemontese.

 

la Torre di Lavina

la Torre di Lavina

 

Dopo una pausa riprendiamo il cammino scendendo per il versante opposto su un sentiero che da questo versante non presenta nessuna difficoltà. Con numerose svolte ci portiamo sul fondovalle fino a incrociare il bivio per il nuovo sentiero che sale al nuovo Bivacco David Gerard,posto sotto la Pointe Rossin. Seguendo sempre la traccia giungiamo così al bellissimo anfiteatro e pianoro pascolivo dove si trovano le grange Bardoney.

 

vallone di Bardoney

vallone di Bardoney

 

in discesa verso Bardoney

in discesa verso Bardoney

 

Bardoney e i bei pascoli

Bardoney e i bei pascoli

 

Seguendo adesso il bel sentiero che si inoltra nel bosco divalliamo rapidamente nel vallone di Urtier e per la traccia che evita la sterrata che porta agli alpeggi di questo vallone scendiamo direttamente verso Lillaz. Lasciato a sinistra il tracciato per le famose cascate in breve tempo siamo nel paesino attraversato il quale raggiungiamo infine l’auto.

 

sotto Bardoney con vista sulla Tersiva

sotto Bardoney con vista sulla Tersiva

 

 

ritorno a Lillaz

ritorno a Lillaz

 

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