Cima Pian Ballaur m.2603

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Domenica 6 Settembre 2015

Oggi le previsioni sono bellissime,con cielo terso e pulito,classica giornata settembrina. Quando però partiamo con l’auto e  con mio fratello Jello sulla strada vediamo che le montagne sono incappucciate da nuvole,non spesse e disposte qua e là ma comunque nuvole. Va beh speriamo che il sole scaldando le dissolva.

La nostra meta si trova nelle Alpi Liguri,montagne di non elevata altitudine ma con un loro fascino, da apprezzare di più nelle mezze stagioni. La cima Pian Ballaur si trova nel gruppo del Marguerais e precisamente tra quest’ultimo e la poco più alta e vicina cima delle Saline. Risaliamo la valle Ellero e dopo Rastello imbocchiamo la lunga strada che sale al Ponte Murato e continua su tratti sterrati fino al suo termine a Pian Marchisio. Per la verità continua fino al rifugio Mondovì ma è chiusa con divieto di accesso. Lasciato l’auto nel piccolo piazzale nei pressi del cartello di divieto iniziamo a salire subito verso ovest seguendo la palina,l’uica, con indicazione Colle Serpentera.

partenza

partenza

Pian Marchisio

Pian Marchisio

Il sentiero sale subito ripido e poco più in su si innesta in una forestale di recente costruzione. La seguiamo per alcuni metri e dove questa taglia in piano il pendio riprendiamo la nostra traccia a sinistra. Poco dopo si perde in mezzo a dei ripidi prati ma seguiamo facilmente le tracce delle mucche che portano all’alpeggio superiore. Volendo si può seguire la strada per congiungersi più in su.

verso l'alpeggio

verso l’alpeggio

Superiamo l’alpeggio facendo due parole col pastore e ci troviamo poco dopo nella nebbia. Seguiamo comunque la traccia che adesso è più evidente anche se segnata solo con sporadici ometti giungendo così al Colletto delle Rocche di Serpentera.

indicazioni al colletto

indicazioni al colletto

La visuale qui si apre subito purtroppo limitata dalle nuvole vaganti e sotto di noi si trova il bel laghetto Moie.

lago delle Moie

lago delle Moie

la nostra meta in nube

la nostra meta in nube

La nostra meta è là davanti purtroppo nelle nuvole ma intravediamo comunque il Colle del Pas che dobbiamo raggiungere. Ci sono due possibilità: la prima scende a sinistra del lago,verso sud-est per congiungersi col sentiero che sale dalla Porta Biecai; la seconda,quella che seguiamo noi taglia più a sinistra,sud e restando più in quota passa sopra il lago e segue una traccia non segnata che conduce a Porta Sestrera.

incontri

incontri

verso Porta Sestrera

verso Porta Sestrera

Evitiamo di raggiungere il colle perchè poco prima tagliamo il pendio per recuperare il sentiero adesso ben segnato e palinato che porta al Colle del Pas

P1080357 copiaSeguendo la bella traccia saliamo al colle passando per il laghetto Ratoira con un tempo che è leggermente migliorato

lago Ratoira

lago Ratoira

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arrivo al colle

Colle del Pas

Colle del Pas

Lasciata la traccia che scende verso il Passo delle Mastrelle e Carnino seguiamo a sinistra la facile cresta che in leggera salita ci porta sotto il lungo e largo pendio finale della cima

Capanna Saracco Volante

Capanna Saracco Volante

sul pendio finale

sul pendio finale

Raggiungiamo infine la cime tra sole e nebbie che vanno e vengono.Il panorama di conseguenza è limitato verso sud mentre a nord è abbastanza pulito.

arrivo in cima

arrivo in cima

Dopo un breve pausa mengereccia ci incamminiamo in discesa sul versante opposto verso la Cima delle Saline. La nostra intenzione è scendere nel selvaggio e bello vallone delle Masche che scende ripido al rifugio Mondovì.Raggiunto l’avvallamento tra le due cime scendiamo adesso seguendo alcune tacche rosse che indicano il percorso.

vallone delle Masche

vallone delle Masche

La traccia evita alcuni salti di roccia e bisogna seguirla fedelmente per non trovarsi su tratti impegnativi. Superati alcuni ripidi pendii raggiungiamo adesso l’ultimo tratto che per uno stretto e franoso canalino scende al rifugio.

brutta fine

brutta fine

il rifugio là in basso

il rifugio là in basso

Questo tratto non molto bello lo si può evitare per una traccia che taglia in piano a sinistra passando sotto una grande e strapiombante parete e sopra a salti di roccia. Raggiungiamo così un canale erboso,un pò ripido e senza traccia inizialmente ma che scendendo diventa più facile.

traverso sotto le pareti

traverso sotto le pareti

sul traverso

sul traverso

In breve così raggiungiamo il rifugio in mezzo a un mare di gente. Un saluto all’indaffarato Mariolino,gestore del rifugio e grande compagno di interventi con l’elisoccorso e proseguiamo in discesa raggiungendo Pian Marchisio e l’auto

rifugio Mondovì

rifugio Mondovì

a Pian Marchisio

a Pian Marchisio

il Mongioie

il Mongioie

la nostra cima laggiù a destra

la nostra cima laggiù a destra

 

Traccia GPS

 

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