Cima della Fascia m. 2495

fasciaFASCDomenica 12 Luglio 2014

Dopo un sabato che sembrava di essere a novembre, con pioggia tutto il giorno,questa mattina la giornata è limpida e fresca; le previsioni però indicano dinuovo temporali pomeridiani anche forti. Decidiamo quindi,io,mio fratello Jello e Anto, di partire di buon ora e di non fare troppo chilometri in auto;la val Vermenagna è ideale perchè si arriva veloci a Limone. Saliamo il vallone di San Giovanni e oltre l’omonima chiesetta seguiamo la sterrata e al 4° tornante a quota 1400 circa lasciamo l’auto.

Ci incamminiamo per la strada che poco sopra è chiusa e diventa sconnessa,fino a una grangia con un cartello che indica di tutto meno che il vallone che vogliamo seguire.

P1030866 copiawtmkDifatti solo dopo uno sguardo alla cartina e al gps troviamo a  pochi metri l’inizio del sentiero che sale diretto nel vallone verso il Colle della Perla e Col della Boaria nostra prima meta. Oltrepassato un gias con tanto di mucche,cani e pastore giungiamo a un bivio segnalato che a destra porta verso il colle della Perla e a sinistra il nostro itinerario.

P1030868 copiawtmkSiamo sempre in ombra e saliamo di buon passo; superata una zona con erba molto alta e bagnata iniziamo a salire nel ripido canalone in direzione del Col della Boaria,sempre su ottimo e ben segnalato sentiero.

verso il Col Boaria

verso il Col Boaria

Superati alcuni residui di neve valangosa sbuchiamo al sole in vista del colle e dello spettacolare tornante della strada Monesi – Limone.

P1030873 copiawtmkIn breve siamo al panoramico colle;la strada in questo punto è già stata sistemata anche se ancora impercorribile per residui di neve. Verso est abbiamo il maestoso Marguerais e verso sud iniziano già a formarsi le prime nuvole.

P1030874 copiawtmk

il Marguerais

il Marguerais

verso Rocca dell'Abisso

verso Rocca dell’Abisso

Proseguiamo il nostro cammino seguendo un sentiero che segue la dorsale fino a un colletto; qui lo abbandoniamo per proseguire verso al Testa Ciaudon seguendo la cresta che in alcuni punti diventa più ripida e stretta.

verso al Testa Ciaudon

verso al Testa Ciaudon

Senza difficoltà sbuchiamo su questa bella cima con in primo piano la nostra meta e di sotto tutto il vallone salito.

Arrivo sulla Ciaudon

Arrivo sulla Ciaudon

Dopo una breve pausa riprendiamo il cammino scendendo sul lato opposto sempre seguendo la cresta fino a raggiungere la Colla Malaberga dove mi ricordo ero sceso con gli sci dalla Cima della Fascia molto tempo fa.

Capanna Morgantini

Capanna Morgantini

Riprendiamo a salire superando un breve ma ripido risalto fino a raggiungere con facilità la Punta San Salvatore e da questa per dolci pendii erbosi raggiungiamo la croce della Cima della Fascia.

verso la cima

Punta San Salvatore

arrivo in cima

arrivo in cima

La giornata è ancora bella anche se iniziano a formarsi le nuvole sulle cime più alte. Non c’è nessuno e ci rilassiamo in cima.

verso la Bisalta

verso la Bisalta

Non ero mai stato d’estate su questa cima ma sapevo che c’era un tratto ripido da scendere per raggiungere il Colletto del Cros ricordandomi di quando ero passato con gli sci. Dopo esserci rifocillati iniziamo a scendere sul ripido pendio erboso incontrando degli sporadici segni rossi. Senza percorso obbligato ci abbassiamo fino a vedere il nostro colletto con ancora un bel nevaio da superare per raggiungerlo.

il Colletto del Cros

il Colletto del Cros

Il sentierino adesso è marcato ma passa in alto sotto le rocce per cui scendiamo leggermente per evitare il ripido nevaio e risalire facilmente al colletto. Da questo si apre sotto di noi il dolomitico vallone del Cros,classica scialpinistica della zona.

vallone del Cros

vallone del Cros

Iniziamo la discesa inizialmente su sentiero per poi proseguire tra rododendri e nevai nel centro del vallone e sotto le belle pareti calcaree.

in discesa

in discesa

Più in basso la neve sparisce e il sentiero è evidente e ben segnato; lo seguiamo entrando nel Gran Cros,la famosa pista nera di quando erano ancora funzionanti gli impianti del Cros e meta di numerose domenica passate a sciare a fine anni sessanta e metà anni settanta,quando praticamente eravamo ancora dei “bocia”. Il sentiero segue la pista che io e mio fratello conosciamo perfettamente e che ci porta a Capanna Chiara.

verso Capanna Chiara

verso Capanna Chiara

Seguendo i prati della pista Topolino arriviamo alla baita-albergo che fa servizio di bar ristorante. Una bella birra è d’obbligo,giusto per un pò di brio per affrontare l’ultimo pezzo di sentiero che dall’arrivo della vecchia seggiovia taglia nel bosco e ci riporta nel vallone di San Giovanni e all’auto.

un piacevole frutto

un piacevole frutto trovato sul sentiero

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