Campofei – Chialmo – Cialancia

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Domenica 31 Gennaio 2016

Oggi è l’ennesima bella giornata di questo pazzo inverno. Per di più le temperature sono alte a causa dell’effetto foen dovuto a una perturbazione al di là delle Alpi. Mi trovo a Caraglio con Biagio,Gianfranco,Franco,Roby,Anna e amici per andare in Valle Grana a fare una traversata nella zona di Colletto,sul versante sinistro orografico della valle,quello esposto in pieno sole. Lasciamo un auto a Cialancia,una borgata  situata al sole su un ripido costone sopra l’abitato di Pradleves. Ritorniamo nella valle principale e proseguiamo verso Campomolino fino a un antico ponte in pietra sul fiume,situato a circa 3 km prima del suddetto paese. Ci incamminiamo attraversando il ponte e seguiamo la bella traccia segnata che sale inoltrandosi tra piante di bosso e salti di roccia di questo dirupato versante. Il sentiero stacca poco dopo una deviazione sulla destra in direzione di Pradleves e Borgata Cauri che lasciamo per continuare in direzione di Colletto. Avevo già percorso questo itinerario con Anto ma senza la traversata a Cialancia.

partenza

partenza

 

primo bivio

primo bivio

 

Saliamo passando sotto una grande barra rocciosa rossastra per giungere dapprima a un pilone e poi alla borgata Croce,ormai tutta diroccata. Qui lasciamo il sentiero per Colletto che prosegue diritto per svoltare a destra e salire dietro le case su un costone. La traccia sale con numerose svolte per inoltrarsi in un bel bosco di frassino e giungere alla bella borgata di Campofei,dove arriva anche la carrozzabile da Colletto e dove sono state ristrutturate alcune belle baite.

 

in vista di Colletto

in vista di Colletto

 

verso Campofei

verso Campofei

 

a Campofei

a Campofei

 

Lasciata a sinistra la traccia che porta verso Valliera e Narbona proseguiamo salendo verso una bella casa con ampie vetrate,per poi superare le ultime baite diroccate e proseguire su un bel sentiero lastricato sul versante ovest del costone sovrastante. Poco dopo lasciamo un altra biforcazione che porta a Valliera per svoltare a destra in direzione del Colle della Margherita (diretto) portandoci così di nuovo sul costone in pieno sole. Superate alcune baite diroccate giungiamo in un panoramico punto dove si trova un grande abete.

 

tratto del sentiero sopra Campofei

tratto del sentiero sopra Campofei

 

bivio per Valliera

bivio per Valliera

 

verso il punto panoramico

verso il punto panoramico

 

Tibert e Tempesta

Tibert e Tempesta

 

Qui si stacca anche un vecchia traccia per escursionisti esperti (EE) segnata adesso in rosso, che taglia tutto in diagonale il ripido versante della valle per portarsi verso la borgata Cauri. Noi proseguiamo invece sul costone fino a raggiungere la strada sterrata che termina poco dopo alle solari Grange Sarià. Passati dietro alle case la traccia taglia adesso in diagonale a destra sotto a una parete rocciosa e prosegue sul ripido versante seguendo una cengia naturale che permette di superare questo ripido tratto e portarsi sui bei prati sottostanti il Colle della Margherita.

 

a Grange Sarià

a Grange Sarià

 

sulla cengia naturale

sulla cengia naturale

 

arrivo al Colle della Margherita

arrivo al Colle della Margherita

 

Giunti al colle il panorama si apre sulla sottostante valle Maira e sulle più lontane montagne valdostane immerse però in parte nella perturbazione. Ci fermiamo per uno spuntino prima di proseguire a destra,in direzione est verso il vicino Monte Chialmo.

 

verso la Val Maira

verso la Val Maira

 

verso il Chialmo

verso il Chialmo

 

Arriviamo in cima in contemporanea con altre persone che giungono da est,mentre un altro folto gruppo sta giungendo sulla vicina Punta del Mezzogiorno. Anche se la temperatura è decisamente mite c’è un pò di vento fastidioso per cui proseguiamo in direzione di quest’ultima cima. Lasciata quindi la traccia che prosegue sul più basso Monte Cauri e la val Maira,seguita a novembre in occasione della traversata Castelmagno-Gerbido, scendiamo in direzione sud su tracce di sentiero fino a raggiungere il Colle Arpet,dove arriva anche il vallone di Cauri che sale dalla borgata Grange di Pradleves,percorso con Anto un paio di anni prima.

 

panorama

panorama

 

Al colle ci fermiamo per un altro spuntino prima di scendere verso sud in direzione della borgata Cauri. La traccia nella prima parte è ripida ma sempre ben segnata in rosso e raggiunto il vallone una palina segna l’itinerario lasciato in salita nei pressi del grande abete e che tagliando in diagonale tutto il selvaggio versante giunge fin qui. Proseguiamo in discesa per inoltrarci poco dopo nel bosco fino a raggiungere l’ormai diroccata borgata di Cauri dove si trovano ancora testimonianze della vita passata tra cui i resti di una chiesa, e dove una fontana permette di dissetarci in questa calda giornata.

 

bivio per il sentiero EE

bivio per il sentiero EE,sotto il colle Arpet

 

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in discesa verso Cauri

 

arrivo a Cauri

arrivo a Cauri

 

antiche testimonianze

antiche testimonianze

 

Lasciata la traccia che scende diretta verso la strada principale svoltiamo in direzione est per seguire il sentiero che adesso in leggera salita si porta su un costone. Di qui la traccia scende adesso decisa con numerose svolte per poi dinuovo traversare lungamente in pieno sole il dirupato e pietroso versante. Più in basso il sentiero traversa in mezzo a numerose piante di bosso fino a inoltrarsi in un bosco ormai in vista della borgata Cialancia. Raggiunte le case le attraversiamo giungendo infine all’auto nel piccolo piazzale del paese.

 

sul traverso verso Cialancia

sul traverso verso Cialancia

 

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