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Bric Costa Rossa

Bric Costa Rossa

Sabato 21 Gennaio 2012

Continua questo inverno escursionistico,ieri c’è stato dinuovo molto vento e oggi non ne avevamo voglia di beccarcene dell’altro e poi volevamo cambiare anche un pò valle perchè se si vuole andare a sciare non ci sono molte alternative.

Decidiamo di andare al Bric Costa Rossa dal vallone di Rumiano,ero stato con gli sci molto tempo fa e poi non ero più tornato. E poi qui è a sud est quindi al riparo dall’eventuale vento. In auto saliamo ancora un pò per la strada,anche se c’è la palina col divieto,fino a circa 1150 metri nei pressi di un cippo in memoria di uno scomparso.

sulla strada

Saliamo per questa carrereccia e pian piano il panorama aumenta di raggio,si sta bene,non c’è un filo d’aria,la temperatura è abbastanza alta per il periodo e non c’è nessuno in giro. Pian piano arriviamo al colletto dove sorge il Gias Sottano Pittè a 1628 metri. Di qui il panorama è subito spaziale verso la pianura,il golfo di Genova in lontananza e lontano,lontano si intravedono le Alpi lombarde e zona Adamello.

in arrivo al Gias Pittè

panorama dal gias

La strada finisce qui e proseguiamo su un sentiero che taglia a mezzacosta il versante e si immette in leggera discesa nel Vallone di Costa Rossa. Dopo aver facilmente evitato alcune chiazze di ghiaccio puro raggiungiamo il Gias Costa Rossa,solo più ricovero per animali.

il Gias Costa Rossa

Il sentiero fin qui è ancora evidente anche se ci sono alcune macchie di vernice rossa che avranno cent’anni,poi più in su si perde nei prati che portano senza difficoltà al Gias della Valletta. Di qui il versante diventa più ripido e inizia a esserci anche un pò di neve. Continuiamo senza percorso obbligato,un pò su erba e rocce e un pò su neve che regge abbastanza,fino a sbucare sulla dorsale spartiacque tra valle Colla e valle Pesio.

il Marguerais salendo

sulla dorsale

Di qui la punta è vicina e la grande croce col basamento di pietre la fa da padrona.

la punta….finalmente

Finalmente arrivati,la gita è lunga con un dislivello di 1250 metri dall’auto,che già è più in alto della partenza classica.Non c’è nessuno e neanche vento,per cui dopo le foto al bellissimo panorama iniziamo a riempire la pancia

Cuni

verso la pianura

Certo che questo inverno anomalo sicuramente ce la farà spurgare,è brutto vedere tutte le montagne con poca neve sulle cime e in basso i colori che non sembrano naturali,sono sul marrone bruciato e smorto. Ma tant’è …la piuma parei. Con calma iniziamo la discesa,questa volta diretta sul costone Giraud verso il Gias Giraud e fino a un grande ometto di pietre dove la neve finisce. Di qui in giù ci ricongiungiamo facilmente sui nostri passi della salita

discesa dalla punta

Download traccia GPS

2 Comments

  1. icioz ha detto:

    bisogna avere un pò di fortuna….o non sarà che noi andiamo solo quando fa bello altrimenti stiamo a casa?
    ciao

  2. renato ha detto:

    certo che le belle giornate le cuccate sempre… noi abbiamo fatto una gita al gias pittiè ma si faticava a vedere la dorsale tra la Pigna e il Cars tanta era la foschia, son pure andato al Mindino un giorno 3 stelle ma il mare aveva le nubi sopra (ci sarò già stato una 10° di volte, panprami super, ma il mare MAI!

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