Beccas di Mezzodì m. 1907

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dati

 

Giovedi 5 Novembre 2015

Oggi con mio fratello Jello andiamo a fare un bel giro panoramico tra la val Stura e la val Grana percorrendo antiche strade e sentieri ormai abbandonati che univano le numerose borgate e grange ormai disabitate e diroccate. Il nostro percorso parte da Damiani,una borgata situata sulla destra orografica della Val Verde,la valle che si dirama dalla val Grana poco oltre l’abitato di Monterosso Grana. Superato San Pietro giungiamo a Saretto dove svoltiamo a sinistra sulla strada per Santo Lucio di Comboscuro. Dopo un breve tratto sulla sinistra si stacca la carrozzabile che con numerosi tornanti sale alla borgata dove parcheggiamo.

Ci incamminiamo in mezzo alle case dove a sinistra troviamo le indicazioni per Pilone Rocca Stella e Curnis Auta. Saliamo per la strada che appena dopo con un tornante svolta a destra e prosegue lungamente fino a raggiungere la panoramica dorsale.

partenza

partenza

 

la nostra meta

la nostra meta

 

sulla strada

sulla strada

 

Giungiamo così alla bella zona prativa dove si trova il pilone di Rocca Stella. La strada prosegue e con un traverso pianeggiante passa sotto la Rocca Stella per raggiungere una grangia diroccata su un poggio. Di qui svoltando a sinistra verso monte con una ripida impennata giungiamo al solatio colle Arpiola.

 

panorama sull'Alpe

panorama sull’Alpe

 

Pilone Rocca Stella

Pilone Rocca Stella

 

al Colle Arpiola

al Colle Arpiola

 

Questo luogo è aperto verso la piana e offre un panorama di prim’ordine,come il vicino Alpe di Rittana che apre la vista anche sulle montagna della valle Gesso. Notiamo i numerosi fuochi accesi dai locali che bruciano le sterpaglie e dalla forte alta pressione metereologica che non lascia salire il fumo ma lo schiaccia proprio con la sua forte pressione. Seguendo il tracciato saliamo adesso in cima all’alpe,classica gita di sciapinismo per iniziandi.

 

numerosi fuochi

numerosi fuochi

 

l'Alpe

l’Alpe

 

verso valle

verso valle

 

la regina delle Marittime

la regina delle Marittime

 

Continuando sulla traccia scendiamo adesso al colle Roccasson e poco oltre al colle Barmetta dove poco più avanti diparte una labile traccia che porta sulla cima del Beccas di Mezzodì. Questa traccia è poco visibile alla partenza ma dove il sentiero lascia la dorsale per tagliare in piano il versante basta seguire invece il filo di cresta e lo si trova. Con alcuni passaggi sul bordo dei salti di roccia e in mezzo ai pini mughi giungiamo sulla bella e aerea cima.

 

in discesa dall'Alpe

verso il Beccas

 

la cima

la cima

 

Per raggiungere il colle dell’Ortiga dalla cima non c’è il sentiero ma non torniamo indietro per riprendere la traccia principale. Continuiamo per prati in leggera discesa fino a un pulpito roccioso da dove scendiamo alla bel e meglio tra pietre e erba fino a incrociare il sentiero. Di qui con un traverso in piano raggiungiamo in breve il colle.

 

arrivo al colle dell'Ortiga

arrivo al colle dell’Ortiga

 

Questo colle è un antico passaggio tra la val Grana e Stura,ormai solo più frequentato dal versante Stura,più al sole e meno scosceso,dove i mountain bike trovano terreno per il loro gioco. Dal versante nord invece,quello che scenderemo,è ormai abbandonato e anche il sentiero almeno nella parte alta, sta pian piano scomparendo. Con molte svolte scendiamo il selvaggio vallone su una traccia erbosa,umida e anche con brina dove bisogna prestare un pò di attenzione.Più ci abbassiamo però più il terreno diventa asciutto e quando entriamo nella faggeta il sentiero diventa bello e evidente.

 

scendendo dal colle dell'Ortiga

scendendo dal colle dell’Ortiga

 

nella bella faggeta

nella bella faggeta

La traccia taglia verso destra per raggiungere una dorsale che porta dritto alle case di Convent. Qui arriva una sterrata che seguiamo in discesa fino a Pumian dove svoltiamo a destra e saliamo la strada fino a un tornante. Il nostro tracciato è segnato adesso in giallo rosso ma i segni sono sporadici e poco visibile. Al tornante la abbandoniamo per seguire prima una mulattiera poi sentiero che taglia in leggera salita e poi ripida discesa e raggiunge un altra sterrata che giunge da Tetti Rossi. La seguiamo fino alle case e attraversata la borgata recuperiamo il sentiero qui più evidente che passa attraverso Combal e sempre segnato in giallo rosso attraversa una faggeta e superato un costone ci porta in vista di Damiani.

 

arrivo a Covent

arrivo a Covent

 

Tetti Rossi

Tetti Rossi

 

la dorsale scesa

la dorsale scesa

 

ritorno a Damiani

ritorno a Damiani

 

Ancora pochi minuti e ritorniamo alla bella borgata e all’auto

 

Traccia GPS

 

 

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