Serra del Mercantour

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Domenica 7 Agosto 2016

Oggi le previsioni sono per giornata bellissima. E in effetti è una bella e fresca mattina di agosto quella che oggi mi porta a percorrere uno dei pochi o forse l’unico sentiero che ancora non avevo percorso nella zona dell’Argentera. Si tratta di una semplice ma selvaggia e particolare traccia di collegamento tra il Vallone di Ciriegia e quello della Ghigliè,nei pressi della più rinomata Cima di Mercantour.

Lascio Anto al lavoro alle 6,30 e continuo per le Terme di Valdieri dove imbocco il Vallone del Gesso della Valletta,quello alla destra orografica,che sale con una carrozzabile asfaltata per la prima parte e poi un pò dissestata nell’ultimo chilometro fino al Piano della Casa,luogo di partenza per diversi itinerari tra i quali quello della normale dell’Argentera per il rifugio Remondino. Ci sono già alcune auto e qualcuno che si prepara a salire al rifugio Bozano e altri escursionisti o alpinisti che si dirigono verso il Remondino. Lascio l’auto poco prima del termine della strada dove inizia il mio itinerario nei pressi di un ponte in legno.

Mi incammino nell’aria abbastanza fredda e attraversato il ponte proseguo sulla bella traccia segnalata che attraversa il pianoro sul lato sinistro orografico e inizia a salire in direzione del Vallone della Culatta. Lasciate a destra le biforcazioni per il Colle di Fremamorta e per gli omonimi laghi prosegue in direzione del Vallone di Ciriegia che porta al colle omonimo. Da questo lato non c’è nessuno in giro e mi godo il paesaggio e le montagne circostanti mete si numerose scalate nei tempi addietro.

partenza

partenza

 

bivio

bivio

 

Poco oltre incontro alcuni camosci che sono più tranquilli del solito,gli passo abbastanza vicino senza che questi scappino. Li lascio tranquilli e proseguo superando la ripida balza che permette si accedere nel vallone di Ciriegia vero e proprio.

 

ciao

ciao

 

il Piano della Casa

il Piano della Casa

 

nel vallone di Ciriegia

nel vallone di Ciriegia

 

Questo vallone è una pietraia unica,l’ho percorso diverse volte con gli sci essendo una classica della zona e con la neve è molto uniforma e invitante. In estate invece le pietre la fanno da padrone e il sentiero per evitare in grandi massi in centro valle si porta sulla destra passando sotto una bella parete. Proseguo deciso e seguendo la traccia che adesso passa dall’altra parte del vallone giungo in vista del colle e della grande caserma situata poco sotto. Nei pressi di alcuni ruderi militari si stazza a sinistra il sentierino che seguirò e che porta a un evidente colletto posto a sinistra e sotto la Cima di Ciriegia.

 

il Matto

il Matto

 

un altro incontro

un altro incontro

 

il colletto da raggiungere

il colletto da raggiungere

 

Di qui in avanti non ci sono più segni ma il sentiero fino al colletto è evidente e ancora in discrete condizioni. Passando sotto alle dirupate pareti della Cima Ciriegia giungo infine su questo panoramica e aerea breccia nei pressi di una cima senza nome.

 

il Colle Ciriegia dal colletto

il Colle Ciriegia dal colletto

 

Finalmente esco al sole e mi riposo un attimo bevendo un pò. Il panorama si apre sull’Argentera che in questo momento è coperta da alcune nebbie mattutine e sulle altre montagne circostanti. Il percorso adesso continua sul alto opposto e sceso per alcuni ripidi metri mi trovo su una grande pietraia. Qui la traccia si perde ma ci sono numerosi ometti che indicano più o meno il percorso da seguire.

 

la cima del colletto

la cima del colletto

 

una nuvola sull'Argentera

una nuvola sull’Argentera

 

Superato senza particolari difficoltà questo tratto rivedo il sentiero che è dinuovo evidente e ben percorribile. Esso taglia in diagonale e in leggera discesa il ripido versante nord del Mercantour in direzione del Vallone della Ghigliè. Mi trovo in un grande anfiteatro che sotto di me finisce del classico canalone della Cima Ghigliè forse la più classica delle gite scialpinistiche delle intere Alpi Marittime. Proseguo fino a dove la traccia si perde nuovamente, questa volta però tra piccole pietre e sfasciumi. Sempre in diagonale e in leggera discesa mi ritrovo così nella bella conca erbosa sotto il Colle Mercantour e poco più in basso della deviazione per il Colle Ghigliè. Dopo un conversazione con una coppia di francesi che hanno pernottato qui in tenda mi congiungo con la bella traccia che dal Pian della Casa sale ai suddetti colli.

Contino adesso in discesa seguendo il sentiero che scende deciso nel vallone e cumbal Ghigliè. Più in basso dove il canalone si restringe la traccia passa sul lato destro orografico e sale per alcune decine di metri per portarsi sotto a delle rocce montonate. Traverso in leggera discesa passando sotto a delle pareti fino a sbucare su un bel prato sede di un antico gias e in vista dell’Argentera.

 

Argentera e Remondino

Argentera e Remondino

 

Il sentiero continua fino a portarsi sul bordo di un ripidissimo pendio. Qui sfruttando le parti deboli del dirupato versante scende con numerose svolte e alcuni tratti un pò esposti e tra salti di rocce e canaloni raggiunge il sentiero che sale al Remondino nei pressi del torrente.

 

uno sguardo al colletto lassù in alto

uno sguardo al colletto lassù in alto

 

Non mi resta che seguire adesso il bel sentiero dove numerosissime persone stanno ancora salendo al rifguio. Questo tratto percorso non so quante volte mi riporta così al Piano della Casa e all’auto lasciando una marea di macchine e persone che forse non avevo mai visto da queste parti,per tutta la strada fino alle Terme e più in basso ancora fino a Valdieri. Meno male che scendendo presto mi sono levato da questo casino immenso

 

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